Come ti sfrutto il gatto per screditare la Medicina Omeopatica

Dott. Mauro Dodesini

Il 3 aprile 2015 la rivista Internazionale, ha pubblicato nella rubrica Graphic journalism “cartoline da Sacile” (pag .78) un fumetto di Francesco Cattani con testi di Sara Pavan entrambi della generazione “Wikipedia docet” in cui attraverso la scena di somministrazione di un rimedio omeopatico ad un gatto si ridicolizza la terapia con affermazioni molto discutibili.

In un periodo storico in cui la ricerca scientifica e clinica in campo omeopatico veterinario ha dato risultati molto incoraggianti stravolgendo completamente l’impianto critico dell’effetto placebo non applicabile ad animali e vegetali, queste affermazioni appaiono suggestive di una risposta seria e, al contrario delle critiche,  circostanziata.

Di seguito pubblichiamo la risposta della Dottoressa Antonella Ronchi, Presidente della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopatici),  a nome dei Medici e Veterinari omeopatici, al Direttore di Internazionale . Vale per tutte le forme di critica generica e superficiale alla medicina che impiegano quotidianamente con evidenti risultati.

FUMETTO1
La prima vignetta apparsa su internazionale del 03 Aprile 2015
FUMETTO2
Il resto della prima di due pagine del fumetto
FUMETTO3
Prima parte della seconda pagina, tratto da Internazionale
FUMETTO4
La conclusione del fumetto, tratto da Internazionale

Nel bagno di umiltà che consiglio a tutti di fronte alla grandezza e ai misteri dell’Universo, in cui il mistero della vita convive insieme a moltissimi altri, suggerisco la lettura dell’opinione di uno dei massimi scienziati di tutti i tempi. Se l’Umanità avesse accettato l’equivalenza di sconosciuto e sbagliato non avremmo conosciuto il Progresso.

Albert Einstein

Einstein
da energytribune.com

“Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve avere scritti quei libri. Il bambino oscuramente sospetta che vi sia un meraviglioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia…Noi vediamo l’Universo meravigliosamente disposto e regolato da certe leggi, ma solo debolmente noi comprendiamo queste leggi…Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno spirito immensamente superiore, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili.”

Tratto da There is God di Antony Flew e Roy Abrahm Varghese, Ed. Harper One 2007 pag. 99.

FIAMO

Dottoressa Antonella Ronchi

ronchi
da laltramedicina.it

Egregio Direttore,

periodicamente, come nelle ultime settimane, vengono effettuate su scala mondiale campagne stampa contro l’Omeopatia.

Sono rimasta molto stupita dal constatare come anche la Sua rivista, a cui peraltro sono abbonata, che è decisamente fuori dal coro dei mass media “popolari” e che con grande autorevolezza scandaglia i retroscena della politica internazionale, si sia in questo frangente allineata comodamente, “a favore di vento”, alla campagna in corso contro l’Omeopatia. Addirittura con il mezzo umoristico dei fumetti.

Gli argomenti proposti dai detrattori della Omeopatia sono sempre gli stessi: l’Omeopatia non è valida in via di principio perché utilizza medicinali a dosi infinitesimali; perché non sono stati ancora presentati lavori sufficientemente validi a supporto; l’Omeopatia agisce solo con effetto placebo. E soprattutto, ogni volta si presenta la campagna stampa come una condanna “definitiva” e inappellabile dell’Omeopatia.

A tale proposito vorrei esprimere alcune considerazioni da parte della nostra federazione, a nome di tutti i medici omeopati italiani, anche veterinari, che ne fanno parte.

In via di principio, il primo passo della conoscenza scientifica è l’osservazione del fenomeno; solo successivamente si prova a individuarne le cause e le modalità. Il fatto che non se ne conosca il meccanismo, non nega l’esistenza del fenomeno stesso.

La pretesa di contestare la validità terapeutica della Omeopatia, in via di principio, aprioristicamente, solo in base o alla mancanza di molecole di principio attivo, caratteristica delle dosi infinitesimali o  alla scarsezza di lavori scientifici in merito, è illogica e scorretta proprio da un punto di vista scientifico.

Ricordiamo che il farmaco è per definizione una   “ sostanza naturale o di sintesi che, grazie alle sue proprietà chimiche e fisiche, è in grado di produrre effetti sulle funzioni dell’organismo (dizionario Gabrielli, Hoepli)”.  Quindi meccanismi di azione anche diversi da quello della farmacologia chimica classica.

A proposito delle dosi infinitesimali e dei lavori “insufficienti”, è possibile consultare i data-base di ricerca per trovarne innumerevoli.

Ad esempio su Pub Med può trovare che, fino al 2013, sono stati pubblicati:

·         188 studi clinici in doppio cieco, di cui 82 con esito positivo solo 10 con esito negativo

·         12 revisioni sistematiche su specifiche condizioni di malattia con esito positivo

·         7 metanalisi, di cui 6 con esito positivo e solo 1 con esito negativo.

Non affermiamo peraltro che tali lavori siano del tutto esaustivi, ma certamente si potrebbe e si dovrebbe almeno evocare il beneficio del dubbio.

Per quanto riguarda l’effetto placebo, da sempre facciamo notare la applicazione clinica dell’Omeopatia alla veterinaria, argomento difficilmente contestabile, e non a caso le ultime campagne stampa riguardano proprio la veterinaria omeopatica. Ovviamente solo in base a elucubrazioni statistiche e metaanalitiche, mai “dal vivo”.

Infine, a proposito dell’atteggiamento di condanna definitiva dell’Omeopatia come fulcro delle varie campagne stampa, facciamo notare che nella ricerca scientifica nessun assunto è definitivo. La ricerca scientifica, quella vera, non dà mai dati definitivi. Quindi l’atteggiamento di condanna definitiva è antiscientifico e capzioso.

Per come viene trattato l’argomento Omeopatia dalla stampa mondiale, in derivazione da ambienti scientifici considerati attendibili, la Scienza viene degradata a “cattiva religione”, con la sua Santa Inquisizione, il suo fondamentalismo e il mal celato intento di soppressione violenta delle minoranze.

Nella speranza che la nostra replica sia pubblicata, inviamo

Distinti Saluti

Dott.ssa Antonella Ronchi

Presidente della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati)

 

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Qui il link per leggere sul blog de LA STAMPA.it la pubblicazione della risposta della dottoressa Antonella Ronchi.