Cartella clinica:

06 Luglio 2006

L’Omeopatia ha ottimi risultati anche in ambito oncologico, sia che venga scelta come unica terapia sia che abbia solo lo scopo di attenuare gli effetti collaterali di chemioterapia e radioterapia. Ho affrontato diversi casi oncologici: a volte si riesce a stabilizzare la patologia, bloccarla, in altri casi, anche molto avanzati, è possibile fare della palliazione, cioè rimettere il paziente in condizione di vivere una qualità di vita buona e di spegnersi senza sofferenze.

Il caso di Guendalina affetta da carcinoma bronchiale è appunto uno di questi.

Esame TC Torace eseguito senza e con somministrazione di mezzo di contrasto per via endovenosa, secondo i piani coronali trasversi a strato sottile. L’esame evidenzia una massa tondeggiante sottovertebrale sita caudalmente allabiforcazione bronchiale. Le dimensioni di circa cm 10 comportano dislocazione del cuore che si trova spostato contro la parete toracica sinistra e deviazione della biforcazione tracheale a sinistra. Nella norma i lobi polmonari di sinistra.Tale massa di probabile origine polmonare coinvolge i settori polmonari destri con coinvolgimento delle strutture vascolari ed esofagee. Linfonodi mediastinici lievemente aumentati. Si reperta pseudotorace secondario.Diagnosi : quadro toracico compatibile con processo neoplastico a carico del parenchima polmonare e coinvolgimento mediastinico. Si esegue ago aspirato della massa sovradescritta. Esame Ago aspirato, Referto citologico Quadro citologico di neoformazione epiteliale maligna, morfologicamente suggestiva di carcinoma bronchiale o bronchioalveolare.


Esame TAC: L’esame evidenzia una massa tondeggiante sottovertebrale sita caudalmente alla biforcazione bronchiale

08 Luglio 2006 PRIMA VISITA

Quando la vedo per la prima volta all’età di 5 anni e 10 mesi Guendalina  è una simpatica femmina meticcia molossoide del peso di circa Kg 50 sterilizzata l’estate precedente: da circa 20 giorni presenta difficoltà respiratoria. Sdraiata manifesta una respirazione addominale corta e frequente, ed episodi di apnea mentre mangia. E’ dolcissima, mite e ubbidiente. Con lei i Proprietari non hanno mai dovuto alzare la voce. Non hai mai combinato danni nemmeno da cucciola. Con gli estranei non ha  nessun problema se sono presenti i Proprietari, altrimenti non è tranquilla: abbaia e solleva il pelo. Quando esce di casa al guinzaglio non guarda i cani e nemmeno mentre quando camminano vicino alla recinzione di casa gli abbaia. D’Inverno ha sempre dormito in una buca del giardino, non l’ha mai fatto nella sua cuccia. Per definire il giusto rimedio prendo in considerazione tutti gli aspetti in cui la malattia si manifesta come il tipo di patologia, quali sono i problemi respiratori, il senso di oppressione, la debolezza, i problemi cardiaci ecc. ed insieme a questi le sfaccettature del carattere. TERAPIA : decido per un rimedio Costituzionale che mi sembra giusto per Guendalina.

Diagnosi Clinica Prognosi Clinica Diagnosi Omeopatica Prognosi Omeopatica
 Carcinoma bronchiale.  Paziente oncologico terminale con aspettativa di vita di alcune settimane.  Sintomi omeopatici che portano a una diagnosi terapeutica omeopatica di più rimedi.  Reattività organica che manifesta una qualità dei sintomi che permettono solo la palliazione della malattia ma con una qualità di vita molto vicino alla normalità.

Tempo di sopravvivenza 42 gg.

RELAZIONE del PROPRIETARIO

Il giorno seguente la Proprietaria mi scrive un e-mail di cui riporto le testuali parole:  ” Rientrati a casa abbiamo somministrato la medicina prima del pasto. Guenda era molto depressa e non abbaiava più, mangiava poco e malvolentieri. Dopo la somministrazione sembrava drogata : cercava di correre e ha mangiato i 2\3 della cena e, cosa strana ha ricominciato ad abbaiare. Mi sono chiesta se non fossi io a vedere questa metamorfosi…” Al  7° giorno di terapia mi riferiscono che durante la notte ha riposato bene.Ha mangiato nuovamente tutto, ma in tre riprese. Il tartufo per mezz’ora è stato umido e fresco. Ha rincorso una persona che passava al cancello abbaiando. Ho notato che, mentre mangia, non va più in apnea, ma respira regolarmente. Inoltre, solo questa mattina, mentre mangiava, si sentiva rumore di catarro.

22 Luglio 2006

Dopo 14 giorni di terapia, alla visita di controllo l’umore è molto buono : è ritornata quella di prima. Affettuosissima : ricomincia a ricercare le coccole.+ Si difende molto più bruscamente dall’invadenza di sua figlia. Da circa due mesi tiene stretta una pallina che coccola con la guancia. Alla visita Clinica: al tatto non si percepiscono più le ossa temporali : ha recuperato l’atrofia dei muscoli temporali ! Il tartufo rimane umido per 2-3 minuti, nelle due ore successive diventa secco e poi ricomincia l’alternanza. Riferito dei Proprietari: “Ha ripreso a masticare : prima preferiva gli alimenti liquidi.Abbaia di nuovo, fa la guardia, corre al cancello e la respirazione rimane normale.” Non manifesta più una respirazione addominale, breve e superficiale, ma ” normale “. Colpi di tosse ed espulsione di catarro denso biancastro, quasi mai trasparente.  Sbava molto e si sporca le zampe (era stato il primo sintomo dell’esordio della malattia ) : più di quanto facesse quando stava bene. Mangia volentieri verso le ore 23 quando la temperatura rinfresca. Quando sente arrivare la Proprietaria le corre incontro con la ciotola in bocca : non succedeva da tanto tempo. Il sonno profondo sempre sdraiata sul fianco destro. Il pelo è ritornato lucido. TERAPIA Aumento la potenza del Rimedio Costituzionale.

18 Agosto 2006

La trovano morta serenamente proprio sotto il cespuglio dove andava sempre a rintanarsi per cercare il fresco.

Durante tutto il periodo della cura non ha mai manifestato sofferenza o debolezza e nemmeno dispnea, se non una normale iperventilazione legata ad un temperatura ambientale decisamente elevata. Ha vissuto il suo ultimo mese pienamente senza dolori ne sgradevoli effetti secondari da farmaci tradizionali spegnendosi serenamente: quindi buona qualità di vita e ottima qualità di morte!