Adenomi ed iperplasia nodulare

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

 

I tumori benigni del fegato, adenomi epatocellulari o epatomi, e quelli di origine biliare o adenomi biliari, sono neoplasie rare nel cane è più frequenti nel gatto; possono presentarsi anche in forma cistica (cistoadenomi).

Ecograficamente gli adenomi si presentano sotto forma di masse di dimensioni variabili con ecogenicità quasi normale o leggermente aumentata (iperecogene), i cistoadenomi invece sono lesioni cistiche, dotate di parete sottile, a distribuzione focale o multifocale più frequenti nei gatti in età avanzata che nei cani.

Le manifestazioni cliniche non sono rilevanti e spesso gli adenomi vengono messi in evidenza in occasione di un’eventuale necroscopia; al livello citologico gli epatociti si presentano più grandi del normale e con un maggiore contenuto di lipidi e glicogeno, al contrario delle forme tumorali maligne non sono presenti mitosi anomale.

Macroscopicamente e clinicamente gli adenomi epatocellulari possono essere confusi con l’iperplasia nodulare, lesione di carattere benigno del fegato che spesso non presenta ripercussioni cliniche e che è molto frequente nei cani anziani; anche l’iperplasia nodulare all’ecografia si presenta con lesioni focali (noduli) di ecogenicità quasi normale spesso non distinguibili dal restante parenchima epatico oppure, più raramente, si presenta con le caratteristiche lesioni ecografiche a bersaglio (con centro iperecogeno) tipicamente significative di metastasi o indicanti spiccata malignità.

Macroscopicamente i noduli iperplastici possono presentarsi singolarmente, multipli e sparsi in maniera irregolare sulla superficie dell’organo, sono di colore più chiaro rispetto al parenchima normale e costituiti da epatociti ipertrofici, con maggiore contenuto di lipidi, acqua e glicogeno, sono di colore più scuro se caratterizzati da ectasia dei sinusoidi.

La distinzione tra forme maligne e benigne avviene tramite biopsia e risonanza magnetica e per l’iperplasia nodulare solitamente non è necessario intervenire in senso terapeutico.

 

 

Bibliografia: P.S. Marcato “Patologia sistematica veterinaria” Edagricole, 2002.

P.S. Marcato “Anatomia e Istologia Patologica Generale Veterinaria” Terza edizione Edagricole. 1997.

Stephen J. Birchard, Robert G. Sherding “Medicina e chirurgia degli animali da compagnia. Manuale pratico” Terza edizione Elsevier Masson. 2009