Alternative

Dott. Fabio Antonioni

fabio.vet@teletu.it

A) Stimolazione nervo vago: è stata segnalata la possibilità di stimolazione vagale, tecnica impiegata per ora solo in campo umano che prevede l’impiego di un elettrostimolatore impiantato in grado di stimolare la branca sx del Nervo Vago a carico delle afferenze sensoriali dirette al cervello. A seguito di un meccanismo non ancora definito, sembra che suddetta tecnica renda la corteccia motoria meno sensibile a possibili focolai corticali epilettogeni. Un analogo effetto può essere indotto in campo veterinario mediante la semplice pressione dei globi oculari durante l’insorgenza di una crisi.

B) Agopuntura: sono segnalate terapie nei casi recidivanti con inserimento di aghi in almeno 10 zone corporee lasciati per un tempo variabile da 20 min ed oltre; i migliori risultati sono stati ottenuti con agopuntura auricolare. Spesso tali scelte terapeutiche sono combinate con quelle farmacologiche.

C) Vitamine: sembra che per alcune forme di epilessia sia utile una supplemento integrativo con vit. B6 o Piridossina associata a Magnesio e Manganese.

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