Altri farmaci

Zonisamide

E’ un derivato della sulfonamide che si distingue chimicamente dagli altri farmaci utilizzati normalmente nell’epilessia. Blocca i canali T del calcio, viene metabolizzato dagli enzimi microsomiali epatici e ha un tempo di emivita di eliminazione di circa 15 ore nel cane e il raggiungimento dello staedy state in 3-4 giorni. Il farmaco è ben tollerato ed ha come effetto collaterale più comune una sedazione transitoria.

Una dose di carico di zonisamide migliora il controllo delle crisi nel 80-90% dei cani refrattari ad altri trattamenti. Basandosi su esperienza clinica, la zonisamide è efficace come monoterapia ed è una buona scelta per iniziare la terapia quando il cliente vuole minimizzare gli effetti collaterali di bromuro e fenobarbitale. Non ha effetti sugli enzimi epatici ma il suo tempo di eliminazione viene ridotto dall’induzione enzimatica indotta da sostanze come il fenobarbitale.

In realtà questo farmaco è utilizzato in Giappone e Stati Uniti ma meno in Europa, dove il suo sviluppo ha subito un rallentamento a causa degli effetti collaterali che ha manifestato durante gli studi preclinici (nefrolitiasi).

Nel gatto il tempo di emivita di eliminazione è di 35 ore.

Levetiracetam

E’ efficace nelle crisi epilettiche del cane e presenta pochi effetti collaterali. Circa il 70-90% della dose somministrata viene eliminata senza modifiche con le urine. Il tempo di emivita nel cane è di 3-4 ore ma il farmaco sembra esercitare effetti antiepliettici più a lungo. Nei cani che assumono anche fenobarbitale, l’emivita si accorcia e si aggira intorno a 1,7 ore. Un possibile ma non comune effetto collaterale è una transitoria sedazione.

L’esperienza clinica indica che il levetiracetam è efficace come unica terapia e vista la maneggevolezza del farmaco può essere utilizzato anche come prima scelta. E’ anche un efficace terapia aggiuntiva. Tuttavia, recenti informazioni sulla farmacocinetica suggeriscono che una dose più alta può essere ottimale quando si usa in associazione con il fenobarbitale.

Il monitoraggio terapeutico è consigliabile ma non necessario, visto l’alto margine di sicurezza e il fatto che non c’è una correlazione chiara tra concentrazione sierica e effetti clinici.

Nei gatti l’emivita si raggiunge in 3 ore. Il farmaco è ben tollerato con poca sedazione transitoria e diminuzione dell’appetito.

Gabapentin

Il maggior vantaggio del farmaco nell’uomo è che viene escreto immodificato dai reni e non è metabolizzato dal fegato. Nei cani tuttavia il gabapentin è parzialmente metabolizzato e l’emivita è di 3-4 ore. Aumenta il controllo delle crisi in soggetti trattati con fenobarbitale e/o bromuro. I più comuni effetti collaterali sono leggera sedazione e atassia.