Iperplasia prostatica benigna

Definizione

Per IPB si intende un aumento volumetrico della ghiandola prostatica in seguito ad una alterata stimolazione ormonale; l’ipertrofia (aumento volumetrico delle cellule) è spesso accompagnata anche da fenomeni di iperplasia (aumento numerico delle cellule) e dallo sviluppo di cisti all’interno del parenchima; tali cisti, che conseguono all’ostruzione dei dotti parenchimali con accumulo delle secrezioni prostatiche, possono favorire l’insorgenza di infezioni batteriche.

L’iperplasia prostatica benigna è una patologia che si riscontra comunemente a carico della prostata, quasi tutti i cani maschi, interi ed in età adulta presentano un aumento delle dimensioni della ghiandola prostatica.

 

Eziopatogenesi

L’IPB è una patologia ormono-dipendente conseguente ad un alterato rapporto tra androgeni ed estrogeni prodotti dal testicolo.

In età prepubere la prostata è una ghiandola immatura; con l’arrivo della pubertà il DHT, metabolita del testosterone biologicamente più attivo, comincia a legarsi ai recettori presenti al livello prostatico e dopo la pubertà l’aumento delle concentrazioni di testosterone va di pari passo con l’aumento di volume della prostata. Nel cane anziano (dopo i 6 anni di età) i livelli di testosterone decrescono mentre la produzione di estrogeni, da parte delle cellule del Leydig e dalle cellule del Sertoli, continua senza subire variazioni.

Gli estrogeni aumentano a livello prostatico la sensibilità recettoriale nei confronti del DHT che accumulandosi favorisce la crescita ghiandolare

L’alterato rapporto estrogeni/testosterone, a favore degli estrogeni, e l’aumento della sensibilità recettoriale sono alla base della fisiopatologia della crescita prostatica.

Superato l’undicesimo anno di età la prostata va incontro ad una involuzione senile riducendo notevolmente le proprie dimensioni.

 

Sintomatologia

Il fisiologico invecchiamento della ghiandola che aumenta di volume può causare, quando la prostatomegalia diviene patologica, disturbi sia della defecazione che della minzione; la presenta di cisti può causare ematuria mentre l’aumento di volume che comprime i tessuti circostanti ed in particolare il retto porta alla formazione di feci nastriformi. L’IPB è spesso associata anche alla presenza di sangue nell’eiaculato, alterata qualità del seme ed ipofertilità.

Nel cane l’aumento di volume della prostata avviene principalmente in direzione dorsale; comprimendo il retto causa difficoltà nella defecazione con comparsa di feci nastriformi o a “fettuccina”
Nell’uomo la prostata è una piccola ghiandola posta sotto la vescica che circonda la parte prossimale dell’uretra. Quando aumenta di volume schiaccia l’uretra con conseguente difficoltà nella minzione.

L’ingrossamento della ghiandola prostatica nel cane, al contrario di quanto avviene nell’uomo, difficilmente provoca l’ostruzione dell’uretra a cui conseguono manifestazioni di incontinenza e difficoltà nella minzione.

Diagnosi

La diagnosi di IPB avviene sulla base dell’anamnesi e della sintomatologia clinica; le indagini di diagnostica collaterale possono essere un valido aiuto ma non permettono una diagnosi certa.

Il più delle volte il proprietario dell’animale viene allarmato dalla presenza di piccole gocce di sangue visibili sia a livello prepuziale che nel lettino, nella cuccia o nelle zone dove il cane passa la maggior parte del tempo. Questa perdite ematiche non collegate alla minzione, che si aggravano in fase di eccitazione e nel periodo del calore, sono causate dall’aumentata vascolarizzazione della ghiandola nei soggetti affetti da IPB.

La palpazione rettale permette di rilevare l’ingrandimento dei lobi ghiandolari più o meno simmetrico a seconda della presenza o assenza delle cisti prostatiche associate a IPB.

 

L’indagine radiografica può confermare la presenza di prostatomegalia, tuttavia non rappresenta la tecnica d’elezione per la valutazione della prostata. Molto spesso la ghiandola prostatica non è ben individuabile per la presenza di contenuto fecale che distende il retto.

L’uretrocistografia retrograda è una tecnica che può facilitare la valutazione radiografica della prostata; tramite l’utilizzo di un mezzo di contrasto positivo è possibile apprezzare l’uretra prostatica le cui alterazioni indicano eventuali patologie prostatiche associate.

L’ecografia transaddominale è la metodica più utilizzata per lo studio della prostata, è una tecnica non invasiva, di facile esecuzione e che non presenta rischi per l’animale.

 

 

   da www.cardiec.com

       ecografia prostatica: dimensioni normali (sx) e aumentate (iperplasia prostatica benigna, a dx)

L’esame del seme può rilevare la presenza di globuli rossi che se in grandi quantità possono essere visibili anche ad occhio nudo; il campione prelevato assume un caratteristico colore francamente ematico. Se l’eiaculato appare normale all’esame visivo è possibile centrifugare il campione per svelare la presenza di globuli rossi.

La diagnosi definitiva si ottiene attraverso l’esame bioptico. La biopsia è una tecnica invasiva che può essere effettuata per via laparotomica (durante l’intervento chirurgico) o per via percutanea (transaddominale e perirettale) in sedazione e sotto controllo ecografico per evitare possibili complicanze.

 

Aspetti istologici:
Acini dilatati e ripieni di materiale colloide con epitelio appiattito.

 

Terapia

La terapia,sia medica che chirurgica, viene consigliata quando a patologia conclamata si manifesta la sintomatologia clinica; nei soggetti asintomatici il trattamento non sempre è indispensabile.

La castrazione ed i farmaci progestinici vengono consigliati quando l’attività riproduttiva dell’animale non è correlata a fini economici, in caso contrario e quando si vuole preservare la fertilità è possibile ricorrere all’utilizzo di farmaci antiandrogeni.

 

PRINCIPALI FARMACI UTILIZZATI PER ILTRATTAMENTO DELL’IPB

Finasteride

Blocco della conversione del testosterone nel suo metabolita più attivo biologicamente (DHT)

Antiandrogeni

Flutamide Feed-back negativo per la secrezione di testosterone
Megestrolo acetato Progestinici
Medrossiprogesterone acetato

Per il controllo dell’IPB è possibile agire anche direttamente sull’asse Ipotalamo-Ipofisi-Gonadi tramite l’impiego, per tempi prolungati, degli agonisti del GnRH il cui rilascio continuo provoca inibizione dell’asse con mancata secrezione di LH, FSH, estrogeni, progesterone e testosterone.

 

Focus

Bibliografia:
Michael Schaer “Medicina clinica del cane e del gatto” Edizione Masson Elsevier. Milano. 2006.
Ettinger SJ, Feldman EC “Trattato di Clinica Medica Veterinaria: malattie del cane e del gatto” vol. 1-2  Antonio Delfino Editore, 2001.
Feldman E.C., Nelson R.W.: “Endocrinologia e riproduzione del cane e del gatto”. UTET, Torino.1998
Richter J., Gotze R.: “Ostetricia veterinaria”. Grasso, Bologna.
Praxis veterinaria “periodico di aggiornamento tecnico-scientifico per il veterinario pratico” vol. XXVII n. 3/2006
Immagini: Noah’s Arkive 2002