Definizione

La cisti rappresenta una cavità, provvista di parete propria, contenete liquido o altro materiale.

 

Eziopatogenesi

Le dimensioni e la diffusione delle cisti prostatiche condizionano la sintomatologia e la terapia; cisti di grandi dimensioni possono causare anche la distensione addominale e vengono trattate chirurgicamente.

Le cisti prostatiche possono formarsi in seguito a fenomeni di ritenzione del liquido seminale o in associazione a patologie come IPB e metaplasia squamosa. Le cisti paraprostatiche invece derivano dai residui dei dotti di Wolff in seguito ad alterazioni dello sviluppo embrionale; il contenuto è quasi sempre asettico a differenza delle cisti prostatiche.

Le cisti prostatiche interessano nella maggior parte dei casi soggetti adulti e di taglia di medio – grande, non sono molto frequenti ad eccezione delle cisti che insorgono in corso di IPB.

 

Sintomatologia

La sintomatologia comprende disuria, tenesmo, perdite ematiche uretrali, letargia, anoressia ed interessamento sistemico; alcuni soggetti possono essere anche asintomatici.

 

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’indagine radiografica che può svelare la presenza di notevoli aumenti delle dimensioni prostatiche e sull’indagine ecografica che permette la visualizzazione delle cisti rappresentate da aree ad ecogenicità ridotta.

La presenza di cisti prostatiche può essere apprezzata anche alla palpazione. Per facilitare la differenziazione tra cisti ed ascessi può essere utile eseguire un agoaspirato.

Terapia

Il trattamento chirurgico delle cisti prevede il drenaggio, la resezione, la marsupializzazione, l’alcolizzazione e la prostatectomia parziale; la tecnica considerata d’elezione è l’omentalizzazione in quanto riduce notevolmente il rischio di recidiva. L’alcolizzazione è prevalentemente indicata per il trattamento degli ascessi prostatici.

OMENTALIZZAZIONE

ALCOLIZZAZIONE ECOGUIDATA

Tecnica d’elezione per il trattamento di cisti ed ascessi prostatici; riduce il rischio di recidiva e di complicanze post-operatorie.

Sfrutta la proprietà dell’omento (apporto vascolare e linfatico) favorendo i processi riparativi.

Tecnica non invasiva indicata prevalentemente per il trattamento di ascessi prostatici. Sfrutta le proprietà dell’alcol introdotto nella cavità ascessuale dopo aver aspirato il materiale in essa contenuto.

Bibliografia:
Michael Schaer “Medicina clinica del cane e del gatto” Edizione Masson Elsevier. Milano. 2006.
Ettinger SJ, Feldman EC “Trattato di Clinica Medica Veterinaria: malattie del cane e del gatto” vol. 1-2  Antonio Delfino Editore, 2001.
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