Diagnosi

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Esami di laboratorio

Spesso presente, anche ovviamente non significativo solo dell’iperadrenocrticismo, è un aumento della fosfatasi alcalina ematica. Nella tabella vengono riportate le anomalie più frequenti dei parametri di laboratorio.

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Il peso specifico dell’urina solitamente è ipostenurico (<1007) se al cane viene lasciata libera la possibilità di bere. Se invece l’acqua viene razionata, i cani affetti da iperadrenocorticismo mantengono la capacità di concentrare l’urina, anche se un po’ meno rispetto al normale.

Nelle urine possiamo poi riscontrare anche glicosuria, se oltre all’iperadrenocorticismo il paziente soffre anche di diabete mellito non diagnosticato, e alterazioni che indicano un’infezione delle vie urinarie. Quest’ultime sono frequenti in soggetti affetti da Cushing (75%).

Radiografia

Si può riscontrare un aumento del contrasto addominale secondario all’accumulo di tessuto adiposo in addome, epatomegalia, ingrossamento della vescica, calcificazione distrofica della trachea, dei bronchi e occasionalmente della cute.

Meno comune, ma molto significativo, è il riscontro di un ammasso di tessuto molle o di una calcificazione nell’area del surrene, indicativi di neoplasia surrenale.

Ecografia

Confrontare le dimensioni delle due ghiandole surrenali permette di differenziare l’iperadrenocorticismo ipofisi-dipendente da un tumore del surrene. Nel primo infatti troveremo iperplasia della corticale di entrambe le ghiandole e quindi un ingrossamento più o meno simmetrico. Nel secondo caso invece troveremmo un’atrofia della corticale della ghiandola controlaterale non colpita e quindi una differenza di dimensioni.

Tomografia e risonanza

Queste permettono di valutare dimensioni e simmetria dei surreni e valutare la presenza di un macroadeoma.

 

Bibliografia

Nelson, Couto “Medicina interna del cane e del gatto” Elsevier 2010

Ettinger “Clinica medica veterinaria. Malattie del cane e del gatto” , Elsevier 2007