Diagnosi

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

L’esame clinico dell’apparato locomotore mette in evidenza una zoppia generalmente cronica, intermittente, apprezzabile a freddo o su terreni duri ed in volta, localizzata agli arti anteriori con dolore sulla faccia palmare del piede. L’andatura è alterata con falcate più corte e maggiore appoggio in punta. La sindrome podotrocleare si differenzia in varie forme a seconda delle strutture anatomiche maggiormente interessate (forme tendinee, legamentose, ossee, osteoarticolari e miste) e la diagnosi avviene tramite esame clinico supportato dalla valutazione radiografica.

 

L’attenzione del veterinario è diretta all’osservazione delle linee di appiombo, della simmetria dello zoccolo, dell’asse digitale e dell’inclinazione del piede ed all’analisi degli atteggiamenti (carico alternato durante il riposo, tremori alla grassella dopo lavoro, arti fuori di se, ecc..). L’ispezione in movimento permette di valutare il tipo di zoppia, in risposta allo stimolo algico l’arco di sospensione del piede (arco descritto a partire dalla fase di levata fino all’appoggio) si abbassa. I test di flesso-estensione del nodello per la diagnosi di zoppia possono essere eseguiti ma non sono specifici per la sindrome navicolare; nella maggior parte dei casi stressare l’articolazione comporta un peggioramento del quadro clinico. Nel test, esercitando una forza sulla punta dello zoccolo, si flettono nodello e falangi per alcuni minuti e successivamente si lascia trottare il cavallo; la zoppia peggiora se è presente un problema al livello di articolazione metacarpofalangea ed interfalangea mentre in caso di navicolite il dolore alla flessione non è sempre rilevante. Lo stesso accade alla palpazione con tenaglia da piede (sonda) a cui spesso i soggetti con sindrome navicolare non rispondono positivamente.

La dolorabilità del navicolare si valuta poggiando la sonda sul terzo medio del fettone.

 

 

Per valutare lo stato del piede si esegue anche il Test del cuneo di Lungwitz, tramite l’applicazione di un cuneo con piano inclinato (20°) sotto lo zoccolo. Il test serve per stressare alcune strutture anatomiche maggiormente sollecitate a seconda dell’orientamento del cuneo stesso; soggetti con dolore in sede palmare rispondono positivamente al test, accentuano la zoppia, dopo posizionamento del cuneo orientato con apice verso i talloni.

Per restringere il campo è possibile effettuare l’analgesia diagnostica (blocco perineurale) con blocco dei nervi digitali palmari o più nello specifico con l’anestesia della borsa navicolare.

I risultati vanno interpretati cautamente in quanto anche altre strutture del piede perdono momentaneamente di sensibilità.

Le proiezioni radiografiche normalmente utilizzate sono la dorso – palmare, la latero – mediale e skyline palmare (radiografia tangenziale); si apprezzano entesiofiti ed alterazioni dell’osso subcondrale, assottigliamento della corticale con aumentata densità della midollare, fori vascolari allargati, fratture.

 

 

Bibliografia:

Veterinaria Pratica Equina Le Point Veterinaire Italie srl Milano Anno XII n.3 settembre 2010

Reuben J. Rose David R. Hodgson “Manuale di Clinica del Cavallo” seconda edizione Antonio Delfino Editore Roma 2005

Ross M.W., Dyson S.J “Diagnosis and Management of Lameness in the horses

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