Diagnosi e stadiazione

Dott.ssa Claire Palopoli – claire.palopoli@libero.it

 

Molto spesso per ottenere una diagnosi di MTC è sufficiente un esame citologico. Questo tipo di tumore ha infatti un aspetto citologico caratteristico e desquama con facilità, quindi un semplice agoaspirato permette di avere una buona probabilità diagnostica.

Nei tumori ben differenziati le cellule neoplastiche sono rotondeggianti, con nucleo tondo e centrale e citoplasma basofilo ripieno di granulazioni che assumono una colorazione porpora con la maggior parte delle colorazioni usate in citologia.

I mastociti presentano diversi gradi di atipia citologica a seconda del grado di differenziazione del tumore (meno il tumore è differenziato maggiore è il grado di atipia citologica).

È sempre consigliabile eseguire un agoaspirato dei linfonodi regionali, anche se dovessero apparire normali alla visita clinica: si ritiene infatti che la presenza di un numero di mastociti >3% rispetto alla popolazione cellulare totale oppure la presenza anche di pochi mastociti ma scarsamente differenziati sia indicativa di una avvenuta metestatizzazione.

Inoltre, per avere una stadiazione clinica completa (per sapere cioè quanto il tumore è esteso), deve essere eseguito l’ esame emocromocitometrico ed il buffy-coat che servono a valutare il grado di anemia, basofilia ed eosinofilia e l’eventuale presenza di mastociti circolanti.

È importante eseguire un profilo coagulativo, specialmente se si ipotizza l’asportazione chirurgica (i mastociti liberano eparina e causano alterazioni del processo di coagulazione).

In linea generale è sempre consigliabile effettuare un prelievo di midollo osseo (puntato midollare) anche qualora non ci fossero anomalie dell’esame emocromocitometrico.

Si è notato infatti che anche in assenza di anomalie ematologiche il midollo può essere infiltrato.

La radiografia del torace deve essere effettuata così come l’ecografia addominale, al fine di escludere la presenza di eventuali metastasi rilevabili con queste metodiche.

È possibile valutare la concentrazione plasmatica di istamina che spesso risulta aumentata nei cani affetti da questo tumore.

Per quanto riguarda l’esame istologico, questo viene effettuato in seguito all’eventuale chirurgia.

Tramite l’istologia è possibile definire il grado della neoplasia correlato a sua volta, nel cane, al grado di malignità.

I criteri istologici per la determinazione del gado del MTC sono stati definiti da Patnaik e dai suoi collaboratori.

I MTC di grado I sono i meglio differenziati e i meno aggressivi. Al contrario quelli di III grado sono i meno differenziati e sono molto aggressivi.

Quelli di grado II hanno caratteristiche intermedie.

L’esame istologico ha anche il vantaggio di consentire al citologo di valutare la radicalità dell’escissione chirurgica, e di impostare in seguito la terapia più adeguata.

Una volta raccolti tutti i dati si può definire lo stadio clinico del paziente grazie al sistema di classificazione TNM.

Tale sistema considera l’estensione anatomica del tumore utilizzando 3 categorie, che sono indicate appunto con queste 3 lettere: TNM.

T indica l’estensione del tumore primitivo

N indica la condizione dei linfonodi satelliti

M indica la presenza o assenza di metastasi

Inquadrare un paziente oncologico in uno stadio clinico è molto importante e utile per la formulazione della prognosi, come si vedrà successivamente.