Stomatiti

Diagnosi e terapia

Diagnosi

Dott.ssa Dissegna Chiara

 

L’identificazione ddiagnosielle lesioni mediante un esame completo del cavo orale, che il più delle volte richiede una sedazione, permette di giungere soltanto ad una diagnosi generica. Sono necessari esami collaterali per emettere una diagnosi definitiva. La diagnosi poi diventa ancora più difficile nel caso di patologie croniche: in questo caso è necessaria un’anamnesi ancora più accurata per poter trovare il fattore scatenante della patologia. Si possono quindi porre ulteriori domande: cosa mangia (secco/umido, cambi, deficienze..), a che età è comparso il primo sintomo, se si sono associati altri eventi alla comparsa dei sintomi (vaccinazioni, altre malattie..), abitudini di vita dell’animale..

Di assoluta importanza è un esame clinico completo, ponendo l’attenzione su eventuali concomitanti lesioni dermatologiche soprattutto a livello di giunzioni muco cutanee (letto ungueale, ano, vulva, prepuzio) che suggeriscono la presenza di una patologia autoimmune. Valido supporto alla diagnosi sono le indagini di laboratorio di routine, come l’esame emocromocitometrico, il profilo biochimico e l’analisi delle urine, volte a escludere patologie sistemiche come insufficienza renale e diabete mellito. Se i dati anamnestici e clinici lo indicano, si può proseguire con test specifici, come il test FIV e FeLV nei gatti con stomatite cronica, l’LE test se si sospetta il LE sistemico, esami colturali batterici e fungini, utili soprattutto per infezioni da Candida e Nocardia.

PATOLOGIA DIAGNOSI TEST AGGIUNTIVI
Herpesvirus felino Tampone congiuntivale per l’immunofluorescenza Indagare FIV
Calicivirus felino Riscontro del virus in orofaringe Indagare FIV
Complesso del granuloma eosinofilico Biopsia: per confermare la locale eosinofilia 

Emocromocitometrico: eosinofilia

Paper test: riscontro di ectoparassiti

Patologie periodontali Sviluppo di odontolitiasi
Patologie renali croniche Indagare la funzionalità renale
Stomatiti linfoplasmocitiche Biopsia 

Indagare la protide mia

Neolpasie del cavo orale Biopsia per conferma 

Sedi preposte (lingua, mandibola, tonsilla..)

s
Ulcere traumatiche: 

- trauma

- ingestione di caustici

Eziologia recente spesso identificabile 

Eziologia raramente identificabile

Tabella: approccio diagnostico alle ulcere del cavo orale nel gatto (HEDLUND, TABOADAMalattie dell’orecchio naso e gola del cane e del gatto (2002)).

 

Terapia

 

La terapia è sia sintomatica (per controllare i segni clinici) sia specifica (diretta alla risoluzione della causa sottostante). Dipendendo strettamente quest’ultima dall’eziologia, appare chiaro come sia indispensabile riconoscere la causa scatenante per poter instaurare un trattamento il più specifico possibile. Ad esempio, i protocolli diagnostici prevedono l’utilizzo di terapie immunosoppressive per le patologie autoimmuni, somministrazioni di corticosteroidi per il complesso del granuloma eosinofilico, sulfadiazina per la nocardiosi e ketoconazolo per la candidiasi. Per informazioni dettagliate riguardo le terapie specifiche si guardino gli articoli delle varie patologie.

 

 

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