Diagnosi precoce di lassità articolare

Dott. Mauro Dodesini

L’esame radiografico si attua alla maturità scheletrica ma la lassità articolare può essere diagnosticata precocemente.

” La valutazione precoce della CHD richiede un’attenta valutazione e un dettagliato confronto dei dati ottenuti mediante la palpazione dell’anca e l’esame radiografico, in modo da poter formulare una diagnosi precisa sullo stato dell’articolazione, emettere una prognosi attendibile sull’evoluzione della patologia e indicare il trattamento più indicato.

Anche la valutazione ecografica delle anche nel cucciolo non si è dimostrata altrettanto attendibile come nel bambino, in quanto la lassità articolare compare più tardivamente rispetto all’epoca in cui è possibile eseguire quest’indagine; la valutazione ecografia dell’anca nel cucciolo, infatti, può essere eseguita entro il mese di vita, prima dell’ossificazione delle componenti articolari

Gli obiettivi della valutazione precoce della CHD riguardano quindi la medicina preventiva associata ad una prognosi circa lo sviluppo della patologia e quindi alla possibilità di un intervento preventivo, così come l’esigenza di selezionare, nei cani di razza, i soggetti adatti per la carriera riproduttiva all’interno dei programmi d’allevamento, al fine di ottimizzare gli investimenti finanziari ed eliminare dalla riproduzione soggetti con geni codificanti la malattia

In letteratura, studi al riguardo mostrano la scarsa accuratezza della proiezione radiografica ventro- dorsale, utilizzato come unico parametro di valutazione precoce a partire dalla 12 settimana d’età, in quanto non è in grado di evidenziare la lassità articolare”. A. Vezzoni

Dallo studio è emersa l’importanza della valutazione dei segni anche minimi d’incongruenza articolare e di tendenza alla sublussazione. Nella valutazione della morfologia dell’acetabolo è risultata particolarmente rilevante la forma del bordo acetabolare cranio-laterale. Nel corso dell’evoluzione della patologia, infatti, abbiamo notato come questo margine possa risultare precocemente appiattito o addirittura presentare una curvatura craniale nelle articolazioni coxofemorali normali tale margine si presentava invece curvilineo, seguendo il profilo della testa femorale. Nei cuccioli con acetabolo ancora parzialmente cartilagineo la valutazione di questo bordo è risultata incompleta; è stato quindi necessario interpretare il dato confrontandolo con gli altri parametri, come quello del posizionamento del centro della testa femorale rispetto al margine acetabolare dorsale e con quelli ottenuti con le altre proiezioni radiografiche e mediante la palpazione dell’articolazione.

La valutazione della congruenza articolare, sulla base del posizionamento del centro della testa femorale rispetto al margine acetabolare dorsale, si è dimostrata particolarmente utile. Dallo studio, infatti, è emerso che cuccioli con una pur minima sublussazione all’età di 12-16 settimane (centro della testa del femore sul DAR), non hanno sviluppato articolazioni normali, mentre tutti quelli che presentavano il centro della testa del femore laterale al margine acetabolare dorsale hanno sviluppato da adulti una displasia da leggera a grave.

In accordo con le pubblicazioni precedenti anche questo studio ha messo in evidenza come il solo radiogramma in proiezione ventro-dorsale standard dimostri una scarsa accuratezza nell’evidenziare in fase precoce i fenotipi intermedi, mentre è in grado di rilevare, in caso di una marcata sublussazione delle teste del femore e per lo sviluppo delle prime alterazioni di tipo degenerativo, un soggetto predisposto a sviluppare una forma grave di CHD. L’accuratezza di questa proiezione nel distinguere lo sviluppo della patologia, aumenta con l’età e con il manifestarsi dei segni di OA (osteoartrosi)

Inoltre, nella proiezione ventro-dorsale ad arti estesi, il posizionamento è in grado di mascherare, almeno in parte, l’effettivo grado di lassità presente. Nella massima estensione dell’anca, infatti, si verifica una torsione della capsula articolare che ne maschera parzialmente la lassità e migliora la congruenza articolare per la spinta esercitata sulla testa femorale verso l’acetabolo.

Per questo motivo è risultato utile effettuare anche la proiezione stressata con distrazione delle anche, in posizione neutra, senza estensione, in grado di evidenziare completamente l’entità della lassità capsulare.

La proiezione DAR fornisce la visualizzazione del bordo acetabolare dorsale, permettendo di valutare la sua inclinazione ed anche lo stato di conservazione della sua parte più laterale, quella più esposta all’erosione in caso di sublussazione della testa femorale.

da Vezzoni et al. Nella  proiezione  ventro-dorsale  standard  ad  arti  estesi  e paralleli  abbiamo  valutato  la congruenza  articolare  e l’eventualesublussazione  identificando,  tramite un apposito cerchiometro,  il centro della testa femorale e determinando  la sua posizione rispetto al margine acetabolare  dorsale (DAR). A) Articolazione  coxofemorale  normale in un Labrador Retriever maschio di 16 settimane d’età, il centro della testa femorale è mediale rispetto al DAR. B) Lieve sublussazione  in un Cane corso femmina di 14 settimane d’età, il centro della testa femorale è situato in corrispondenza  del DAR. C ) Sublussazione  evidente in un Golden Retriever femmina di 20 settimane, il centro della testa femorale è situato lateralmente al DAR.
da Vezzoni et al. : Nella proiezione ventro-dorsale standard ad arti estesi e paralleli abbiamo valutato la congruenza articolare e l’eventualesublussazione identificando, tramite un apposito cerchiometro, il centro della testa femorale e determinando la sua posizione rispetto al margine acetabolare dorsale (DAR). A) Articolazione coxofemorale normale in un Labrador Retriever maschio di 16 settimane d’età, il centro della testa femorale è mediale rispetto al DAR. B) Lieve sublussazione in un Cane corso femmina di 14 settimane d’età, il centro della testa femorale è situato in corrispondenza del DAR. C ) Sublussazione evidente in un Golden Retriever femmina di 20 settimane, il centro della testa femorale è situato lateralmente al DAR.

E’ possibile quindi identificare le condizioni predisponenti la sublussazione ed anche le modificazioni morfologiche ad essa conseguenti. L’inclinazione del DAR durante l’accrescimento deriva da diversi fattori dei quali il più importante sembra essere il rapporto tra testa del femore ed acetabolo. Quando questo rapporto è molto stretto, lo sviluppo delle due superfici articolari è speculare e congruente. Quando invece il loro rapporto è meno stretto, le forze di carico sul DAR non sono uniformemente distribuite, ma si concentrano più sul margine laterale. Ciò determina una alterazione dell’ossificazione encondrale che risulta più ritardata dove i carichi sono maggiori, e di conseguenza un minor sviluppo del margine laterale del DAR che risulta quindi più inclinato.

Nei cuccioli di 12-16 settimane la porzione più laterale del margine acetabolare dorsale non è ben evidenziabile radiograficamente perché ancora in parte cartilaginea. La proiezione DAR, effettuata a quest’età, diventa significativa solo nei casi di sublussazione evidente o di sviluppo di una forma grave di displasia, ma diventa di difficile interpretazione nei soggetti tendenti a sviluppare articolazioni normali o forme di leggera-media displasia.

Consapevoli di queste premesse, abbiamo ritenuto opportuno effettuare questa proiezione anche nei cuccioli di questa età poichè possiamo in ogni caso valutare la morfologia della componente ossificata e formulare una diagnosi più accurata.

Nei soggetti con più di 16 settimane, invece, la proiezione DAR è quella che ci ha fornito il maggior numero d’informazioni circa la morfologia articolare e le alterazioni ad essa associate evidenziando la porzione articolare maggiormente sottoposta agli stress biomeccanici

Nell’evoluzione della patologia si verifica un aumento dell’inclinazione del DAR e nei soggetti tendenti a sviluppare forme medio gravi di displasia il bordo acetabolare dorsale subisce delle erosioni che successivamente portano ad un consumo totale del comparto laterale di tal bordo.

I brani sono stati tratti dalla seguente pubblicazione:

LA DIAGNOSI PRECOCE DELLA DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE (Traduzione dell’articolo: Early diagnosis of canine Hip Displasia, EJCAP ott 05)

Aldo Vezzoni, Med. Vet., S.C.M.P.A., Dipl. ECVS, Giulia Dravelli, Med. Vet., Andrea Corbari, Med. Vet., Marco De Lorenzi, Med. Vet., Alessandro Cirla, Med. Vet., Massimo Tranquillo*, Med. Vet.,