Epatite infettiva (Adenovirus canino)

La vaccinazione contro l’caniiiinfezione da adenovirus canino, agente causale dell’epatite del cane (ICH), viene solitamente effettuata in associazione a quella contro il cimurro, iniziando il ciclo vaccinale in un età compresa tra le 6 e le 8 settimane. La vaccinazione antiepatite ha ridotto di molto la prevalenza di questa malattia, una volta diffusissima.

Vaccini: contengono  un adenovirus canino tipo 1 (CAV-1) omologo ucciso oppure un adenovirus canino tipo 2 (CAV-2) modificato di origine respiratoria e strettamente correlato al CAV-1.  Il primo di questi viene generalmente eliminato con l’urina, il secondo attraverso le secrezioni delle prime vie respiratorie. In ogni caso, la quantità di virus eliminata varia a seconda dei prodotti.

Effetti collaterali: un effetto collaterale del vaccino contenete il CAV-1 attenuato è rappresentato dalla sua capacità di causare in una piccola percentuale di soggetti un’uneite anteriore accompagnata da edema e opacità corneale (il c.d. “occhio blu”).  Al contrario, la capacità di indurre uveite dei vaccini conteneti CAV-2 non è stata documentata.

La vaccinazione iniziali può essere somministrate insieme a quella per il cimurro, quando il cucciolo raggiunge le 6-8 settimane e va ripetuta ogni 3-4 settimane sino alle 16 settimane.

Nel cane adulto viene suggerita la rivaccinazione annuale, anche se studi basati su infezioni sperimentali hanno dimostrato che, se l’antigene vaccinale è costituito dal CAV-2 attenuato, la durata dell’immunità indotta non è inferiore ai 7 anni.