Epidemiologia

Dott.ssa Dissegna Chiara

 

Il gatto domestico è l’ospite principale dell’herpesvirus, ma il patogeno è stato isoalto anche in altri felidi, come il ghepardo e il leone e gli anticorpi sono stati ritrovati anche nei puma. Non c’è alcuna evidenza di infezione umana.

L’FHV-1 è trasmesso ad un gatto suscettibile per contatto diretto con la trasmissione di fluidi corporei, in particolar modo con le secrezioni respiratorie e oculari. I gatti con un’infezione primaria e affezioni alle alte vie respiratorie possono trasmettere più facilmente la malattia grazie all’alto numero di particelle virali presenti nelle loro secrezioni.

 

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Il virus può essere così trasportato approssimativamente per un metro e mezzo con lo starnuto, infettando i gatti vicini e disperdendo il virus nell’ambiente (anche se bisogna ricordare che il contagio indiretto non è la via primaria di infezione). Anche i gatti con malattie ricorrenti oculari o respiratorie possono trasmettere il virus, ma il numero di particelle virali nelle loro secrezioni sarà probabilmente minore rispetto agli animali con un’infezione primaria. Le situazioni troppo affollate e i luoghi chiusi, come i gattili o le colonie, favoriscono la diffusione del virus.

L’infezione trasnsplacentare non è stata dimostrata in campo. Le madri infette in maniera latente possono trasmetterlo alla prole poiché il parto e la lattazione sono due fattori stressanti che possono favorire la riattivazione del virus. I cuccioli possono acquisire l’FHV in giovanissima età, prima della vaccinazione. Lo sviluppo poi dipende dagli anticorpi materni assunti: se è presente un alto livello di anticorpi, i cuccioli sono protetti contro la malattia e sviluppano un’infezione subclinica che porta allo stato latente, mentre in assenza di anticorpi sufficienti, ci sono i segni clinici dell’infezione.

In piccole popolazioni in buona salute, la prevalenza è minore dell’1% mentre nelle grandi popolazioni, specialmente con malattia clinica presente, la prevalenza va dal 10 al 20%. Nei rifugi il rischio di contagio è più alto: con solamente il 4% di gatti eliminatori che entrano in gattile, si può trovare che il 50% dei gatti presenti può eliminare il virus dopo una settimana.