Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

L’estro ha una durata media di 9 giorni (con un range variabile da 4 a 24 giorni). E’ la fase del ciclo in cui la femmina accetta l’accoppiamento con il maschio. Alla pubertà solitamente la durata è più lunga rispetto alla media.

La cagna mostra interesse verso il maschio rimanendo ferma e deviando lateralmente o verso l’alto la coda. L’edema vulvare è ancora presente ma il flusso vaginale cambia da rosso sangue ad incolore e chiaro o giallo paglierino.

L’accoppiamento ha rituali precisi, caratteristici di ogni specie. Quando la femmina si mostra disposta alla copula, il maschio la monta e una volta avvenuta la penetrazione il bulbo del pene s’ingrossa formando il cosiddetto “nodo interno”. Emesse le prime due frazioni di sperma, il maschio scavalca la compagna mantendo il pene in erezione all’interno della vagina e si dispone con il posteriore contro il posteriore della femmina fino al termine della copula.

L’ovulazione si verifica 2-3 giorni dopo il picco di LH, che a sua volta avviene in genere 1-2 giorni dopo il picco degli estrogeni in tardo proestro. L’inizio dell’estro varia rispetto al picco di LH: in certe cagne può essere 2-3 giorni prima, in altre 4-5 giorni dopo. In generale l’ovulazione avviene da 1 a 3 giorni dopo la prima accettazione del maschio. Ad ogni ovulazione scoppiano dai 4 ai 6 follicoli.

 

Oocita canino

La particolarità di questa specie è quella di ovulare un oocita immaturo, fermo allo stadio di metafase II. La fecondazione perciò potrà avvenire solo al termine della seconda divisione meiotica, processo che si attua nel’ovidotto 48-60 ore dopo l’ovulazione. In seguito l’oocita rimane fecondabile per 48 ore. Gli spermatozoi sopravvivono a lungo nell’apparato genitale della femmina (si sono ritrovati spermatozoi mobili fino a 268 ore dall’accoppiamento). E’ possibile che una femmina coperta al primo giorno di estro possa presentare nell’utero spermatozoi fertili per la maggior parte del periodo estrale. Il atto che gli spermatozoi possano sopravvivere così a lungo spiega anche il fenomeno della superfecondazione.

Avvenuta l’ovulazione, la cagna entra in una fase luteinica di diestro gravidico o non gravidico, a seconda che ci sia stata o meno la fecondazione.

La concentrazione sierica di estrogeni scende durante tutto l’estro ed abbiamo il picco di LH.

Il picco di LH stimola la ripresa della progressione meiotica del follico dallo stadio di profase e la liberazione da parte delle cellule della granulosa di certe costanze, come le prostaglandine, favorenti la deiscenza del follicolo stesso.

Il picco dura 24-72 ore e poi decresce fino a livello basale. E’ troppo breve per essere utilizzato come parametro nella determinazione dell’ovulazione. Si utilizza invece la concentrazione del progesterone ematico, associato alla citologia vaginale per individuare il momento migliore per l’accoppiamento.

Dall’aumento del progesterone a valori maggiori di 1-2 ng/ml trascorrono 24-48 ore prima del picco di LH ed altre 24-48 ore dall’ovulazione, in seguito alla quale l’oocita necessita di ulteriori 48-72 ore per maturare e rimane fecondabile per 48 ore. Significa che la giornata ideale per l’accoppiamento è la quarta-quinta giornata dopo l’aumento del progesterone. Valori di progesterone pari a 4-10 ng/ml vengono raggiunti in corrispondenza dell’ovulazione, in seguito l’ormone aumenta per tutto l’estro.

Citologicamente a livello vaginale abbiamo un aumento delle cellule superficiali a discapito di qeulle intermedie grandi e piccole. Queste cellule sono squame, cellule degenerate esfoliate nel lume vaginale. Abbastanza grandi, di forma poligonale, margini mal definiti, accartocciati, che trattengono minor colorante rispetto alle porzioni centrali della cellula.

Estro

 

Bibliografia

Farabolini, Majolino, Spallarossa, Zambelli “Manuale di Ostetricia e neonatlogia del cane e del gatto”, 2010

Christiansen “La riproduzione nel cane e nel gatto”