EZIOLOGIA

Dott. Mauro Dodesini

 

E’ una patologia multi genica e poli fattoriale.

Nella manifestazione fenotipica delle due componenti fondamentali : lassità articolare e assenza di coerenza nel sistema acetabolo-testa del femore, sono determinanti fattori relativamente preventivabili come :

a) alterazione della sintesi del collagene,

b) deficit qualitativi nutrizionali : parecchie pubblicazioni hanno dimostrato che l’eccesso o la carenza di alcuni fattori nutritivi, come contenuto di calcio, fosforo, proteine valore energetico, favoriscono la comparsa di alterazioni a livello muscolo scheletrico e predispongono alla patologia.

c) un velocissimo accrescimento, lo sviluppo o lo scarso sviluppo della massa muscolare. Nelle razze a rapido accrescimento, si crea uno squilibrio tra lo sviluppo della base ossea e quello della massa muscolare;

d) il peso corporeo del soggetto : un suo incremento in tempi troppo brevi, porta ad un eccessivo sovraccarico delle articolazioni non ancora sufficientemente sviluppate. Un’alterata angolazione del margine acetabolare dorsale : nell’evoluzione della patologia si verifica un aumento dell’inclinazione del DAR e nei soggetti tendenti a sviluppare forme medio gravi di displasia il bordo acetabolare dorsale subisce delle erosioni che successivamente portano ad un consumo totale del comparto laterale di tale bordo. (A. Vezzoni)

e) il tipo e la durata dell’attività fisica : attività motoria eccessiva e non controllata possono favorire un’evoluzione più grave e rapida della displasia. (A. Vezzoni)

f) il tipo di fondo su cui questa attività viene espressa (scivoloso come un pavimento di marmo lucido o dissestato come un campo appena arato).

g) componente genetica: ulteriore variabile è la reale predisposizione cioè la familiarità di quel particolare soggetto alla lassità articolare. E’ risaputo che questa patologia ha un elevato grado di ereditabilità. Alcuni studi, fatti su intere cucciolate e su gruppi ristretti di popolazioni canine, hanno dimostrato che i cani nati da genitori giudicati affetti da displasia dell’anca sono maggiormente soggetti a manifestare questa malattia rispetto a quelli nati da genitori esenti.