L’ ospite intermedio (uomo e tutti gli altri mammiferi)  si infetta ingerendo le oocisti che una volta raggiunto l’intestino liberano gli sporozoiti. Gli sporozoiti penetrano nelle cellule dell’epitelio intestinale e si differenziano in un nuovo stadio invasivo, i tachizoiti, caratterizzati da un’alta velocità di replicazione asessuata.

Possiamo distinguere una fase ACUTA e una fase CRONICA:

  • Nella fase acuta, che dura da 1 a 2 settimane, i tachizoiti si diffondono in tutto l’organismo per via ematica e linfatica (parassitando macrofagi e altri globuli bianchi). In questa fase, detta toxoplasmosi primaria, possiamo riscontrare ingrossamento delle linfoghiandole, stanchezza, dolorabilità, a volte rialzo termico e ingrossamento splenico o epatico.
  • Nella fase cronica abbiamo la formazione di pseudocisti: sotto la pressione del sistema immunitario in alcuni distretti (muscoli e cervello in particolar modo) i tachizoiti si differenziano in bradizoiti, che restano quiescenti all’interno di pseudocisti tissutali per tutta la vita dell’ospite. In questa fase non abbiamo sintomi

Le pseudocisti con i bradizoiti sono altamente infettanti se ingerite: i bradizoiti resistono al basso pH e agli enzimi digestivi nel passaggio attraverso lo stomaco. Una volta disciolta la parete protettiva della cisti, i bradizoiti presenti nei tessuti infettivi si trasformano in tachizoiti che si diffondono nell’organismo.

Le pseudocisti nei tessuti possono resistere per tutta la vita, contengono centinanai/migliaia di bradizioiti