Epidemiologia

Dott.ssa Chiara Dissegna – mauro.dodesini@omeopatiapossibile.it

 

La peritonite infettiva è un problema che riguarda soprattutto gatti che convivono negli stessi ambienti, come case e colonie e, in misura minore, i gatti randagi.

Prevalenza

Il coronavirus felino (FCoV) è distribuito in tutto il mondo nei gatti domestici e in quelli selvatici. Il virus è endemico specialmente negli ambienti dove molti gatti vivono insieme in spazi ristretti (es. gattili, negozi di animali..). Come minimo il 50 % dei gatti negli USA e in Europa hanno anticorpi contro i coronavirus. In Svizzera l’80% dei gatti  allevati e il 59 % dei randagi testati hanno presentato anticorpi per il virus, in Inghilterra l’82 % dei gatti testati (53 % domestici, 15% selvatici). Il FCoV è relativamente raro nei randagi liberi poiché questi gatti vivono solitari senza stretti contatti con i consimili . E’ per questo motivo che nei gatti domestici è bene non utilizzare lettiere comuni per più gatti, poiché aumenta la possibilità di trasmissione del virus.

Anche se la prevalenza di infezione di FCoV è alta, solo il 5% dei gatti domestici  sviluppa FIP. La percentuale è ancora più bassa nel caso gatti singoli. Il rischio di sviluppo della FIP è più alto per i gatti giovani e immunocompromessi, poiché la replicazione del virus in questi animali è meno controllata e la mutazione critica può per questo accadere più facilmente. Più della metà dei casi di gatti con FIP sono più giovani di 12 settimane.

Trasmissione e infezione1a55c91634d1169c23e367d6fb282d06

La trasmissione in genere è oronasale.

I gatti si infettano  attraverso feci contaminate lasciate da un gatto affetto o da una lieve infezione enterica da coronavirus o da FIP. Il virus mutato causante FIP non è stato trovato nelle secrezioni o escrezioni dei gatti affetti da questa malattia. Per questo motivo, la trasmissione del virus mutato è considerata inverosimile in circostanze naturali. Può essere trasmesso per via iatrogena e in condizioni sperimentali.

Il FCoV è relativamente fragile (viene inattivato a temperatura ambiente in 24-48 ore e distrutto dalla maggior parte dei disinfettanti e detergenti), ma in condizioni favorevoli come ambienti caldi e secchi (es: tappeti) può sopravvivere anche 7 giorni. La trasmissione indiretta è perciò possibile e il virus può essere trasmesso attraverso giochi, vestiti..

Il modo più comune di infezione è attraverso le feci infette. Perciò, la maggior fonte di infezione per gatti non infetti sono le lettiere comuni con gatti infetti. Se più gatti usano la stessa lettiera, possono infettarsi più facilmente. La continua reinfezione attraverso lettiere contaminate di gatti già infetti sembra giocare un ruolo importante nella sopravvivenza del virus. Raramente, il virus può essere trasmesso attraverso la saliva. La trasmissione transplacentare è rara.


Eliminazione del virus

 

Il FCoV viene eliminato soprattutto con le feci. Nella prima infezione esso si può ritrovare nella saliva quando il virus replica nelle tonsille e, verosimilmente , nelle secrezioni respiratorie. È verosimile che i gatti sani immessi in una situazione come un gattile, vengano infettati dal FCoV, sviluppino anticorpi e eliminino il virus per un periodo da settimane a mesi.

Con la PCR è stato dimostrato che molto gatti eliminano il virus intermittentemente ma spesso diventano eliminatori di FCoV cronici per tutta la vita, provvedendo ad alimentare le fonti  di infezioni per gli altri gatti. Gatti che risultano anticorpo negativi con tutta probabilità non sono eliminatori.

E’ stato dimostrato che gatti con alto titolo anticorpale  eliminano il virus  in maniera più consistente;  l’alto titolo anticorpale è direttamente correlato con la replicazione e il numero di particelle virali presenti nell’intestino.