Dott.ssa Chiara Scerna

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Fisiopatologia:

L’ostruzione delle vie aree causata dal restringimento del lume bronchiale per accumulo di muco ed essudato, presenza di infiltrato infiammatorio a carattere eosinofilico, iperplasia dell’epitelio ed ipertrofia della muscolatura bronchiale, esita in fenomeni di broncospasmo in risposta all’inalazione di allergeni che scatenano reazioni di ipersensibilità.  Queste alterazioni fisiopatologiche, ricorrenti e generalmente reversibili, possono cronicizzare con conseguente fibrosi fino alla comparsa di condizioni irreversibili come la bronchite cronica.

La bronchite allergica prende il nome di “asma felina” per la stretta somiglianza con l’asma che compare nell’uomo; può essere idiopatica o secondaria ad altre patologie.

Sintomatologia:

Il quadro sintomatologico è variabile, in alcuni soggetti i sintomi possono essere sporadici o comparire stagionalmente senza compromissione dello stato generale mentre in altri, le manifestazioni cliniche, possono essere più intense e ricorrenti con dimagramento, anoressia e compromissione sistemica. Solitamente l’interessamento sistemico è raro in caso di asma felina di natura idiopatica o primaria mentre è più facilmente riscontrabile in caso di bronchite allergica secondaria ad altre patologie.

I sintomi più frequenti sono rappresentati dalla presenza di tosse parossistica e da episodi di dispnea caratterizzati da inspirazione forzata e difficoltosa ed espirazione prolungata associata alla compartecipazione dei muscoli addominali.

Nei casi acuti il gatto può assumere posizioni anomale, per la difficoltà respiratoria, con atteggiamenti riconducibili a “fame d’aria” quali bocca aperta, testa estesa sul collo, incurvamento del dorso o postura “accucciata” e stato d’ansia; nei casi più gravi può comparire cianosi, disidratazione di vario grado ed alterazioni cardiache.

La respirazione può essere accelerata ed addominale nonché rumorosa con sibili, anche percepibili dal proprietario dall’animale, che testimoniano la difficoltà di passaggio dell’aria soprattutto in fase espiratoria.

L’aumento della secrezioni bronchiali, l’edema e l’infiammazione dell’epitelio e la broncocostrizione sono tutti elementi che causano un notevole restringimento del lume bronchiale con conseguente difficoltà di passaggio dell’aria che non riesce a raggiungere gli alveoli polmonari, sede deputata agli scambi gassosi tra ossigeno ed anidride carbonica, motivo per cui si manifesta l’insufficienza respiratoria.

Altri sintomi che possono comparire nel gatto asmatico sono espettorazione, starnuti anche frequenti, vomito, affaticabilità e scarsa resistenza con diminuzione dell’attività fisica.

 

Bibliografia:
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