Forme del linfoma

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

 

Forma multicentrica:

Interessa tutti i linfonodi esplorabili che aumentano notevolmente di volume, sono di consistenza compatta, mobili e generalmente non dolenti; all’inizio del processo neoplastico la forma multicentrica non si manifesta con ulteriori segni clinici evidenti che si presentano successivamente con coinvolgimento sistemico, dimagrimento, anoressia, letargia e sintomi riferibili all’insufficienza funzionale dell’organo interessato (fegato, milza, midollo osseo).

E’ la forma più comune nel cane dove il segno clinico più frequente e spesso riscontrato è la linfoadenopatia sia singola che generalizzata.

Forma alimentare:

In questa forma sono coinvolti nel processo neoplastico lo stomaco, l’intestino ed i linfonodi tributari, può essere solitaria e riferita ad un solo organo oppure infiltrativa e riferita a tutto il tratto gastrointestinale con ispessimento delle anse intestinali.

I segni clinici sono evidenti con vomito, diarrea, tenesmo, anoressia, dimagrimento ed a volte si osservano occlusioni intestinali e peritoniti per rottura della massa neoplastica. Sembra che questa forma di linfoma sia un’evoluzione di patologie infiammatorie croniche (IBD) per trasformazione in senso neoplastico degli infiltrati cellulari tipici delle inflammatory bowel disease.

Nel gatto è molto comune, le sedi più frequentemente interessate dal processo neoplastico sono intestino tenue e stomaco ed i segni clinici sono vomito, anoressia e perdita di peso. Recentemente è stata ipotizzata un’associazione tra linfoma gastrico ed Helicobacter, responsabile di gastriti croniche, che sembra essere coinvolto nell’eziopatogenesi della neoplasia.

Forma mediastinica:

In questa forma, frequente nel gatto e spesso associata all’infezione da FeLV, i linfonodi mediastinici si ingrossano notevolmente ed a volte anche il midollo osseo può essere coinvolto nel processo neoplastico; la diffusione tardiva al livello splenico è più rara.

I segni clinici sono riferibili all’azione meccanica di compressione della massa tumorale sulla vena cava craniale (edema della testa e degli arti anteriori), sull’esofago (alterazione della deglutizione e rigurgito) e sulla trachea (dispnea, tosse ed intolleranza all’esercizio).

Nel gatto possono comparire sintomi riferibili alla Sindrome di Horner mentre nel cane affetto da linfoma mediastinico poliuria e polidipsia sono sintomi comuni; l’ipercalcemia è più rara ed associata alle sindromi paraneoplastiche.

Forme extranodali:

Sono generalmente forme temporanee e spesso dalle sedi extranodali la neoplasia diffonde al livello sistemico.

Nel gatto le quattro forme anatomiche di linfoma sono strettamente correlate al virus della leucemia felina ed in percentuale i soggetti affetti da linfoma mediastinico e multicentrico sono quasi sempre FeLV positivi, la percentuale si riduce per il linfoma alimentare e per la forma cutanea extranodale.

Bibliografia: Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson, 2002.

P.S. Marcato “Patologia sistematica veterinaria” Edagricole, 2002.

P.S. Marcato “Anatomia e Istologia Patologica Generale Veterinaria” Terza edizione Edagricole. 1997.