Malattie degenerative (epatosi)

Malattie degenerative (epatosi)

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

 

Molte sostanze o agenti patogeni, sia endogeni che esogeni, presentano un’azione tossica elettiva nei confronti degli epatociti; i fenomeni degenerativi che ne conseguono sono espressione delle modificazioni strutturali e funzionali cui vanno in contro le cellule epatiche.

Le malattie degenerative vengono spesso classificate secondo il tipo di sostanza che si accumula al livello endocitoplasmatico a seguito delle alterazioni metaboliche; il rigonfiamento torbido e idropico, la steatosi e l’amiloidosi  sono le più frequenti.

-Il rigonfiamento torbido è la prima manifestazione di sofferenza cellulare visibile al livello microscopico, gli epatociti aumentano di volume ed il citoplasma perde trasparenza e diventa opaco.

Il rigonfiamento cellulare è giustificato dalla tumefazione mitocondriale (deficit energetico), dall’aumento del contenuto idrico e dall’aumentata sintesi proteica, tutti elementi riferibili ad uno squilibrio metabolico.

-La degenerazione idropica rappresenta un rigonfiamento cellulare per accumulo di acqua (edema intracellulare) da squilibri osmotici a seguito di un mal funzionamento della pompa del sodio presente nelle membrane cellulari. Shock, intossicazioni, ipokaliemia, Morbo di Addison, sono tutte condizioni patologiche in grado di alterare la permeabilità di membrana causando degenerazione idropica.

-La steatosi (degenerazione grassa o lipidosi), rappresenta l’accumulo di lipidi nelle cellule epatiche a seguito di squilibri nel metabolismo dei grassi.

 

Secondo la causa scatenante si distinguono steatosi tossiche, batteriche, ipossiche, dietetiche ed ormonali.

— Vari tipi di veleni e tossine batteriche bloccano la conversione dei trigliceridi in lipoproteine e quindi ne alterano lo smaltimento.

— L’ipossia induce il blocco ossidativo ed impedisce l’utilizzazione dei grassi a scopo energetico da parte delle cellule.

— Le diete carenti in proteine ed iperlipidiche sono deficitarie di fattori che promuovono lo smaltimento dei lipidi.

— La noradrenalina, l’adrenalina, l’ACTH, gli ormoni tiroidei ed il cortisone sono sostanze dette “steatogene” poiché promuovono la mobilitazione dei grassi di deposito.

Bibliografia:

P.S. Marcato “Patologia sistematica veterinaria” Edagricole, 2002.

P.S. Marcato “Anatomia e Istologia Patologica Generale Veterinaria” Terza edizione Edagricole. 1997.

Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson, 2002.