Il megaesofago – definizione ed eziologia

Il megaesofago

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

 

Definizione:

Il megaesofago è un disturbo, relativamente frequente nel cane e meno nel gatto, caratterizzato da una degenerazione della muscolatura esofagea che esita nella dilatazione atonica dell’organo; può essere sia congenito che acquisito.

Eziologia:

Le cause che portano alla dilatazione esofagea sono ancora poco conosciute anche se il meccanismo fisiopatologico sottostante il megaesofago sembra essere riferito ad un disordine dell’innervazione vagale.

Setter irlandese, Alano, Pastore tedesco, Labrador retriver, Terranova, Shar pei, Fox terrier, sono alcune razze di cani particolarmente predisposte alla forma congenita mentre nel gatto, dove il disturbo è ben più raro, il Siamese è la razza con predisposizione familiare più accentuata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il megaesofago acquisito è secondario a numerose patologie, che siano immunomediate (LES, Myasthenia gravis), su base tossica o meccaniche (C.E. masse e tumori) tutte le cause di megaesofago sono accomunate da un’alterazione neuromuscolare. L’ipofunzionalità della muscolatura esita in una atonia flaccida dell’esofago con conseguente accumulo di cibo e saliva successivamente rigurgitati o immediatamente dopo l’assunzione di alimento o ad intervalli ripetuti nella giornata; il legame temporale tra pasto e rigurgito dipende strettamente dal grado di dilatazione esofagea.

Quando la dilatazione esofagea è secondaria a patologie su base immunitaria, a disordini metabolici o è conseguente alla somministrazione di sostanze che agiscono sulla placca neuromuscolare (inibitori delle colinesterasi, anestetici e farmaci anticolinergici) il megaesofago può interessare in maniera diffusa tutto l’organo a differenza di quanto accade nel caso in cui sia provocato da cause meccaniche, dove sono interessati alcuni tratti dell’esofago (megaesofago focale); la dilatazione esofagea può comparire secondariamente ed in maniera transitoria nei soggetti con dilatazione e torsione gastrica (GDV).

 

Bibliografia:

Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson, 2002.

Michael Schaer “Medicina clinica del cane e del gatto” Edizione Masson Elsevier. Milano. 2006.

Ettinger SJ, Feldman EC “Trattato di Clinica Medica Veterinaria: malattie del cane e del gatto” vol. 1-2 Antonio Delfino Editore, 2001.

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