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Dott.ssa Claire Palopoli – claire.palopoli@libero.it

 

Come nel caso dell’infezione da FeLV anche nell’infezione da FIV la prevenzione è un’arma molto efficace.

Tenere un gatto in casa è senza dubbio il metodo migliore e più sicuro per essere certi che non contragga mai l’infezione. In questo senso è importante sottoporre al test ogni nuovo soggetto che debba essere introdotto in un ambiente dove vivano già altri gatti. Si consiglia inoltre di tenere in casa i gatti FIV-positivi, sia per evitare la trasmissione del virus, sia per evitare l’esposizione del soggetto infetto ad agenti patogeni secondari.

Bisogna però ricordare che la trasmissione della malattia avviene prevalentemente tramite le ferite da morso e questo permette di far uscire all’esterno, con relativa tranquillità, le femmine sterilizzate e i maschi castrati che non siano territoriali. Per gli stessi motivi e anche possibile far convivere soggetti positivi all’infezione con soggetti sani qualora non ci siano problemi relazionali tra questi stessi gatti.

Ad oggi ancora non esiste ancora alcun vaccino che protegga dall’immunodeficienza felina.