Insufficienza pancreatica esocrina

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

 

L’insufficienza pancreatica esocrina è una patologia di frequente riscontro nella pratica clinica soprattutto in alcune razze predisposte, tra cui il Pastore tedesco; anche il Labrador, il Doberman, il Setter inglese ed il Collie sembrano essere le razze dove l’IPE si manifesta con maggiore incidenza.

Generalmente nel Pastore tedesco la diagnosi di insufficienza pancreatica esocrina viene fatta tra 1 e 5 anni di età mentre nelle altre razze la patologia colpisce i soggetti in età più adulta; nel gatto l’IPE sembra essere invece di poco riscontro e generalmente si manifesta come conseguenza di pancreatiti croniche o come complicanza di interventi chirurgici (asportazione prossimale del duodeno e colecistoduodenostomia).

La patologia è multifattoriale e le molteplici cause possono essere classificate nel modo seguente:

 

– L’atrofia degenerativa delle cellule acinose (Pancreatic Acinar Atrophy o PAA) è una delle cause più frequenti di insufficienza pancreatica esocrina soprattutto nei soggetti giovani (nei primi 4 anni di età) e nei cani di grossa taglia; il Pastore tedesco ed il Collie sembrano avere una predisposizione ereditaria autosomico/recessiva nei confronti di questa patologia dove la riduzione della componente acinosa del pancreas comporta la perdita della secrezione enzimatica. Nel Pastore tedesco inoltre sembra che, vista l’infiltrazione linfocitaria negli stadi iniziali della malattia, l’atrofia acinare possa essere l’esito terminale di pancreatiti su base autoimmune.

– L’atrofia pancreatica può avere cause primarie (deficit nutrizionali o su base genetica) e cause secondarie (ostruzioni dei condotti escretori da calcoli, parassiti, infiammazioni croniche e tumori; ectasia dei condotti e pancreatite cronica) che possono determinare compressione e degenerazione del parenchima che non rigenera, ma si ripara con la formazione di atrofia e fibrosi.

Macroscopicamente il pancreas può mantenere le dimensioni normali o essere ridotto, se è interessato il pancreas esocrino si manifestano malassorbimento e maldigestione (diagnosi differenziale: ipoplasia pancreatica).

– Fibrosi ed atrofia rappresentano l’evoluzione finale della progressiva distruzione su base infiammatoria del pancreas (pancreatiti acute, riacutizzazioni e pancreatiti croniche).

Come l’atrofia, anche la fibrosi (riparazione di un danno tissutale mediante sostituzione con tessuto connettivo fibroso più compatto) conseguente a malattie infettive (parvovirosi, coronavirosi), ad enteriti croniche e malattie immunomediate, può evolvere in EPI e se la perdita di funzionalità del pancreas interessa anche la componente endocrina possono manifestarsi sintomi concomitanti di Diabete Mellito.

– I tumori del pancreas esocrino, adenomi e adenocarcinomi di origine acinosa e duttale, sono di più frequente riscontro nei soggetti anziani, sia cani che gatti (oltre 9 anni di età); la forma maligna adenocarcinomatosa è particolarmente invasiva e metastatizza sia al livello epatico che polmonare, raggiungendo anche i linfonodi regionali, il mesentere, lo stomaco ed il duodeno.

Gli adenocarcinomi si diffondono ancor prima della comparsa delle manifestazioni cliniche che, quando sopraggiungono, indicano il raggiungimento di uno stadio già avanzato del tumore. I segni clinici sono tutti aspecifici come il vomito, il dimagrimento, l’assenza di appetito, il dolore addominale, l’ittero, ecc..; nel gatto invece la forma carcinomatosa pancreatica è stata associata a delle particolari lesioni paraneoplastiche (alopecia, ipercheratosi, lesioni del cuscinetto plantare).

Per la diagnosi di certezza dei tumori pancreatici è necessaria la biopsia soprattutto quando all’esame clinico vengono riscontrate masse addominali craniali e la sintomatologia risulta aspecifica.

– L’ipoplasia e l’aplasia sono difetti congeniti dello sviluppo della ghiandola pancreatica che se interessano il pancreas esocrino, responsabile della produzione degli enzimi digestivi, si manifestano con maldigestione e malassorbimento; sono patologie rare che macroscopicamente comportano una riduzione volumetrica del pancreas. In questo caso l’insufficienza pancreatica esocrina che ne deriva si manifesta nei soggetti molto giovani (diagnosi differenziale: atrofia pancreatica).

 

Bibliografia

Stephen J. Birchard, Robert G. Sherding “Medicina e chirurgia degli animali da compagnia. Manuale pratico”. Terza edizione Masson Elsevier 2009.

Charles H. Sodikoff “Medicina di laboratorio del cane e del gatto. Guida pratica alla diagnosi di laboratorio” Seconda edizione italiana Masson. 2001.