Emangiosarcoma splenico

Emangiosarcoma splenico

Dott. ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

La sede splenica è la più comune nel cane; le razze maggiormente predisposte sembrano essere il Pastore tedesco, il Golden retriver, il Bovaro del bernese, il Boxer, il Dalmata, il Beagle, il Pointer ed il Basset hound.

Sintomatologia clinica:

Dipende dalla localizzazione e dalla stadiazione del tumore, metodo di classificazione del tumore che valuta la diffusione o l’estensione della massa tumorale.

Le metastasi raggiungono precocemente il fegato, l’omento ed il mesentere sedi anatomiche spesso già interessate dal processo neoplastico al momento della visita clinica. In molti casi all’emangiosarcoma splenico è associato il coinvolgimento del cuore destro ed i sintomi clinici sono aspecifici. Letargia, dimagrimento, vomito, dilatazione dell’addome, pallore delle mucose e shock ipovolemico sono spesso presenti quando si ha la rottura del tumore primario in sede splenica.

Diagnosi:

Terapia:

L’intervento chirurgico di splenectomia sia parziale che totale non è sempre risolutivo data l’elevata capacità di metastasi dell’emangiosarcoma; l’interessamento di altri organi e la frequenza di recidive segnano una prognosi infausta e spesso la sopravvivenza dell’animale è limitata a pochi mesi. Il post operatorio è particolarmente delicato per le numerose complicanze che possono insorgere a seguito dell’asportazione della milza (DIC, necessità di trasfusioni, sepsi post splenectomia, aggravamento di patologie latenti) e la chemioterapia viene quasi sempre associata alla chirurgia.

Bibliografia: P.S. Marcato “Patologia sistematica veterinaria” Edagricole, 2002.

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Ettinger SJ, Feldman EC “Trattato di Clinica Medica Veterinaria: malattie del cane e del gatto” vol. 1-2 Antonio Delfino Editore, 2001.