Cachessia neoplastica

Cachessia neoplastica

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Le patologie oncologiche sono estremamente comuni negli animali domestici. La cachessia è la sindrome paraneoplastica più comune in medicina veterinaria. Può essere definita come una perdita di peso progressiva a fronte di un’assunzione calorica apparentemente adeguata. Compare nei cani e nei gatti affetti da un’ampia varietà di tumori maligni ed è il risultato di profonde alterazioni nel metabolismo dei carboidrati, proteine e lipidi. Queste alterazioni possono causare di conseguenza affaticamento, diminuzione delle difese immunitarie e perdita di peso, indipendente dall’adeguato apporto nutrizionale. Queste alterazioni metaboliche sono presenti nel cane e nel fatto con tumori anche prima dell’evidenza clinica della cachessia neoplastica.

L’importanza di questa sindrome è sottolineata dal fatto che animali e uomini con cachessia neoplastica hanno una qualità della vita decisamente inferiore, rispondono meno ai trattamenti e hanno un tempo di sopravvivenza inferiore se paragonato a pazienti con la stessa patologia oncologica ma privi di questa sindrome.

La terapia nutrizionale è una componente chiave del trattamento della cachessia neoplastica e, in certi casi, nel controllo della patologia maligna. Nutrienti specifici sono utilizzati infatti per contrastare gli effetti tossici della chemioterapia e radioterapia e sono importanti per il recupero postchirurgico.

Si ritiene che il 27% dei felini con neoplasia sviluppi cachessia; nei cani non è ancora stata determinata la percentuale esatta.

da "Status nutrizionale dei cani con neoplasia: valutazione dietetica e raccomandazioni" di Wakshlag e Kallfelz

 

Quando viene valutato il paziente neoplastico per stabilire l’eccessiva perdita di peso e il consumo della massa magra, devono essere escluse altre patologie che portano a queste condizioni, ovvero diabete mellito, cardiopatia, nefropatia e ipertiroidismo.

Se si sospetta una cachessia va effettuato con attenzione un esame accurato della muscolatura della scapola, arti posteriori e dei muscoli masticatori. Si rendono evidenti in tempi rapidi in caso di cachessia prominenze ossee come la tuberosità glenoidea, la spina scapolare, la tuberosità ischiatica, il grande trocantere del femore e la cresta sagittale del cranio.

Per valutare la massa magra è utile esaminare i muscoli glutei e quelli paralombari che evidenziano la prominenza della cresta dell’ileo e dei processi spinosi delle vertebre. Analogamente al BCS (body condition scoring) utilizzato per l’obesità esiste anche un punteggio di condizione muscolare (MCS, muscle condition scoring) in via di sviluppo per definire la cachessia e distinguerla da un consumo normale di massa magra.

Bibliografia

Wakshlag Joseph, Kallfelz F. “Status nutrizionale dei cani con neoplasia: valutazione dietetica e raccomandazioni”

Ogilivie Gregory K. “Interventional Nutrition for the cancer patient” Clinical techniques in small animal practice