Terapia chirurgica

Terapia chirurgica

Dott. Mauro Dodesini – mauro.dodesini@omeopatiapossibile.it


Pazienti di età inferiore ai 15 mesi

con sintomatologia algica che presentino un distacco del processo anconeo : rimozione o sintesi del processo anconeo.

a) osteosintesi del processo anconeo:

aspetto positivo : evita l’instabilità articolare che si determina con l’asportazione del processo anconeo.

Condizione indispensabile : il processo anconeo deve avere forma, dimensione e densità normali. Queste condizioni vanno verificate sia in radiografia che durante l’intervento. Inoltre l’artropatia degenerativa e la produzione di osteofiti devono essere modeste. Ovviamente il processo anconeo deve adattarsi perfettamente alla sede di inserzione localizzata sull’ulna per garantire uno scorrimento normale sull’omero e quindi l’esecuzione di normali movimenti di flessione ed estensione dell’articolazione.

Qualora il processo anconeo non rientrasse in queste caratteristiche non è possibile attuare questa particolare osteosintesi.

Tecnica Chirurgica :

Una volta in sede intra articolare si liberano le due superfici da unire dal tessuto fibroso e si modellano per renderle congruenti.

Si inserisce una sola vite da compressione con un’angolo di 45° rispetto all’asse dell’ulna. Di solito si svasa la porzione prossimale del foro per non far sporgere la testa della vite dalla superficie articolare.

Per un buona riuscita dell’intervento è necessario che il processo anconeo non sia solo posto opportunamente in sede ma che non subisca rotazione durante l’avvitamento.

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Tecnica chirurgica per UAP (da Bojrab, "Tecnica chirurgica" Ed.Utet, 2001)

Vedi caso clinico Demo

Diapositiva03E’ necessario un periodo di 6-8 settimane, durante i quali il paziente va condotto al guinzaglio, perché l’osso si consolidi.

Quando il chirurgo lo ritiene opportuno il paziente va sottoposto ad un altro intervento per asportare la vite.

b) Rimozione del processo anconeo :

quando il processo anconeo è alterato ( di forma non più congruente, osteolitico o sclerotico,…) non ci sono le condizioni per un ripristino stabile nella sede d’origine e quindi va asportato.

La verifica di queste condizioni si constata in radiografia e a “ cielo aperto “ durante l’intervento chirurgico.

La via di accesso chirurgica è sempre laterale. L’anconeo va afferrato con una pinza chirurgica e sottoposto a trazione dopo averlo liberato dal tessuto fibroso circostante. Una volta estratto il chirurgo ispeziona l’articolazione per liberarla da altri eventuali frammenti cartilaginei, fibrosi od ossei.

Nelle quattro settimane successive il paziente va condotto al guinzaglio e va stimolato ad appoggiare seppure con le dovute precauzioni l’arto operato.

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Trattamento chirurgico della UAP: incisione cutanea (da Boijrab, Tecnica chirurgica, Ed. UTET 2001)
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Esposizione del muscolo anconeo e sede di incisione della capsula articolare ( da Boijrab, Tecnica chirurgica, ed. UTET 2001)
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Esposizione del processo anconeo dopo incisione e retrazione del muscolo anconeo e della capsula articolare (da Bojirab, Tecnica chirurgica, Ed. UTET, 2001)

Pazienti di età superiore ai tre anni

Si consiglia l’asportazione chirurgica quando il frammento dell’anconeo determina un’importante alterazione del movimento e un conseguente danno articolare.