L’osteocondrite disseccate, anche nel cavallo, rappresenta una delle principali patologie ortopediche riscontrabili soprattutto nell’età dello sviluppo; frequentemente il giovane cavallo sportivo può manifestare zoppia la cui causa è riferibile alla presenza di osteocondrosi/osteocondrite ed eventuali flap cartilaginei.

La patogenesi nel cavallo è sovrapponibile a quella dell’uomo e degli altri animali, per tale motivo il ventaglio di cause è ampio, multifattoriale, sottolineando la possibile ereditarietà, la struttura anatomica, le alterazioni nutrizionali, i fattori biomeccanici concomitanti ed i disturbi nel processo di ossificazione.

Nel cavallo l’alimentazione gioca ruolo fondamentale ed infatti eccessi nell’alimentazione sono strettamente correlati all’insorgenza di lesioni tipiche di OCD; porre le dovute attenzioni nell’integrazione di calcio e fosforo e/o altri macro e microelementi importanti può essere sicuramente di aiuto nella prevenzione.

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Eziopatogenesi e sintomatologia:

Le sedi maggiormente interessate risultano essere garretto, grassella e nodello (spesso bilateralmente sia per quanto riguarda arti posteriori che anteriori); nello specifico restano coinvolte in primis l’articolazione femoro patellare nei soggetti giovani come anche anche negli adulti, la tibio tarsica più frequente nei trottatori e la metacarpo/tarso falangea. L’OCD dell’articolazione della spalla risulta essere la meno frequente.

La sintomatologia tipica prevede zoppia, che migliora con il riposo, sinovite e versamento nella sede interessata dall’OCD.

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 credid to L’ARTROSCOPIA COME METODO DI ELEZIONE NEL TRATTAMENTO DEL CAVALLO SPORTIVO AFFETTO DA OCD tesi di laurea VALERIA FAGARAZZI

Diagnosi e terapia:

Per effettuare una diagnosi che non vada a sottostimare il problema è opportuno ed indicato procedere con radiografie da eseguire bilateralmente e poi valutare in maniera più approfondita e specifica la situazione in artroscopia, anche a favore della necessità di intervenire in maniera non conservativa, per l’eventuale rimozione di flap cartilaginei.

In caso fosse possibile si può procedere al trattamento conservativo consigliando riposo, controllo dell’esercizio e del lavoro onde evitare sovraccarichi all’articolazione interessata.
Naturalmente il trattamento da effettuare può essere notevolmente condizionato dall’utilizzo del cavallo sia per questione economiche e di compravendita che per l’aspetto estetico del soggetto stesso.

La prognosi:
In merito all’intervento, a seconda della gravità della patologia e dell’età dell’animale, la prognosi è generalmente buona tuttavia ci sono numerosi fattori che condizionano negativamente tale positività.
Costi, tempi per la riabilitazione, impossibilità di destinare il soggetto alla riproduzione e molti altri fattori rendono l’OCD una patologia che può comportare notevoli danni al settore equino.

McIlwraith C.W., Foerner J.J., Davis M., Osteochondritis disseccans of the tarsocrural joint: results of treatment with arthroscopic surgery, Equine Veterinary Journal, 1991, vol.155, pp.155-162
 Ross M.W., Dyson S.J., Diagnosis and management of lameness in the horse, Saunders, St. Louis, Missouri, 2003.
 L’ARTROSCOPIA COME METODO DI ELEZIONE NEL TRATTAMENTO DEL CAVALLO SPORTIVO AFFETTO DA OCDtesi di laurea VALERIA FAGARAZZI 2012-2013 Padova