Gravidanza del cane

La gravidanza nel cane

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Il meccanismo di maturazione e fertilizzazione degli oociti del cane è unico in tutti i mammiferi. L’ovulazione può avvenire dai 2 giorni prima a i sette giorni dopo l’inizio delle prime manifestazioni dell’estro, solitamente da uno a 3 gioni dopo l’inizio. Gli oociti ovulati sono vescicole germinale e la prima divisione meiotica non si completa prima di 48 ore. Hanno una sopravvivenza fino a 108 ore. Gli spermatozoi possono rimanere vitali per tempi molto lunghi (anche 268 ore) nel tratto genitale femminile.

Oocita di cagna in estro

 

Un oocita un'ora dopo l'inseminazione con uno spermatozoo che sta penetrando la zona pellucida

 

Circa 24-48 ore dopo l’ovulazione le uova fecondate sono trasportate nella parte mediale dell’ovidutto, dove cominciano a dividersi. Dopo8-12 giorni vengono trasportati nell’utero come morule e si trasformano in blastocisti. Le blastocisti sono delle vescicole piene di liquido, formate da il trofoblasto, una parete di epitelio monostratificato, e da un ammasso cellulare interno (o bottone embrionale) situato eccentricamente. La blastocisti è un’entità vivente libera, nutrita dal cosiddetto latte uterino, il secreto delle ghiandole endometriali. Crescendo l’embrione aumenta la richiesta di nutrimento e pertanto si rende necessario un sistema di nutrizione più efficiente, un sistema di trasporto vascolare. Per questo motivo l’embrione sviluppa membrane che, in un processo detto impianto, si connettono con l’endometrio stabilendo uno stretto rapporto per gli scambi fisiologici fra il sistema circolatorio fetale e quello materno. L’organo che ne risulta è la placenta, che si compone quindi di una parte fetale e di una parte uterina.

La placenta della cagna è classificata come endoteliocoriale, zonata, decidua. Il sangue materno deve attraversare 4 strati di tessuto (endotelio dei vasi uterini, epitelio, mesenchima ed endotelio dei villi coriali) per giungere fino all’embiorne, il quale si trova racchiuso nel sacco amniotico (8-30 ml di liquido) che galleggia libero all’interno del sacco allantoideo (3-50 ml di liquido). Dato che amnios e allantoide sono collegati solo tramite il cordone ombelicale, ne deriva che al parto, una olta che l’allantoide si è lacerato, il feto può fuoriuscire dal canale del parto ancora avvolto dal sacco amniotico.

 

Gli impianti hanno luogo con una distribuzione preosschè uniforme dei feti nelle due corna., 17-22 giorni dopo l’ovulazione e accoppiamento.

A 21 giorni dall’accoppiamento le  membrane fetali piene di liquido formano nell’utero rigonfiamenti ovoidali distinti e separati, con un diametro medio di 12-15 mm.

La placenta oltre a fornire all’embiorne materiali nutritivi e ossigeno e allontanare i podottti del catabolismo fetale, svolge anche funzioni endocrine durante l a gestazione. Man mano che l gravidanza procede, la placenta produce estrogeni, progesterone ed ormoni gonadotropi e diventa progressivamente più permeabile a questi e ad altri composti.

Al 28 giorno i rigonfiamenti uterini si fanno più sferici, con un diametro di 25 mm.; al 35 giorno le membrane fetali e l’utero sono così sviluppati che l’utero pieno e ripiegato ha un diametro uniforme lungo tutta la sua lunghezza. L’organo è ripiegato per il peso dei feti  e forma un arco dal bordo anteriore della pelvi alla regione sottolombare posteriore.

Al 49 giorno, l’utero occupa la cavità addominale dalla pelvi al fegato, esapndendosi dorsalmente e causalmente.

Bibliografia

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