Parto

Il parto

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Il parto è un fenomeno complesso, alla base del quale  ci sono stimoli di natura nervosa e umorale. Durante gli ultimi dieci giorni di gravidanza, inizia l’immissione in circolo di ACTH fetale, responsabile della produzione di corticosteroidi fetali i quali agiscono sulla secrezione endocrina placentare, determinando un aumento della secrezione degli estrogeni (il cui picco avviene durante le ultime 48 ore, associato al calo di progesterone e al picco di cortisolo materno). Gli estrogeni nella cagna svolgono ruoli analoghi a quelli che hanno nelle altre specie, come la sensibilizzazione dell’utero all’ossitocina e lo stimolo alla produzione di PFF2a da parte dell’endometrio). La PGF2a  contribuisce al calo del progesterone con la sua azione luteo litica, stimolando così le contrazioni uterine.

In risposta agli estrogeni e alla pressione determinata dal primo sacco fetale, la cervice si dilata. Questa prima dilatazione caratterizza l’inizio della serie di “riflessi di Ferguson” ( ovvero, dilatazione cervicale che stimola per via nervosa il rilascio di ossitocina dalla postipofisi, che produce contrazioni uterine che spingono il feto a dilatare ulteriormente la cervice) che moduleranno la fase di espulsione dei feti.

L’ossitocina regola l’andamento del parto, la sua immissione in circolo può essere inibita in situazioni in cui la cagna si trova sotto stress o a disagio.

Generalmente la temperatura rettale cala fino a 37 ° +0,5° 18 – 24 ore prima del parto, ossia 10-14 ore dopo il calo del progesterone, fattore vincolante in quanto la fase espulsiva non ha luogo finchè il progesterone non è inferiore ai 2 nanogrammi/ml.

Il calo pel progesterone stimola nella cagna un rilascio di prolattina da parte della postipofisi.

Bibliografia

Christiansen “La riproduzione nel cane e nel gatto”

Romagnoli “Parto e puerperio”, Scivac 1995 Edi Ermes