Patogenesi

Dott.ssa Dissegna Chiara

 

I primi siti di replicazione sono la congiuntiva, la cornea, l’epitelio nasale e orofaringeo. Il virus invade le cellule epiteliali, replica e le distrugge per uscire. Ciò si traduce in un’infiammazione ed erosione delle superfici epiteliali.

 

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L’escrezione virale inizia 24 ore dopo l’infezione e persiste per 1-3 settimane. Solitamente la guarigione avviene in 10-14 giorni, anche se animali con lesioni gravi in particolar modo ai turbinati nasali o ai tessuti oculari rimarranno ammalati per tutta la vita. Anche se raro, l’infezione da FHV-1 può evolvere in polmonite, causando anche la morte.

Per definizione, gli alfavirus sviluppano latenza neuronale. La latenza è rappresentata da una fase quiescente, non replicativa, durante la quale non vi è alcuna sintomatologia. La riattivazione del virus può succedere periodicamente, con il virus che per via anterograda viene trasportato dai pirenofori ai siti periferici di infiammazione dove riprende a replicare e creare lesioni. Il ganglio del trigemino è un sito conosciuto di latenza del FHV-1. Fattori stressanti che possono spingere alla riattivazione del virus nel gatto sono malattie debilitanti, interventi chirurgici, parto e allattamento, cambio di casa o alimentazione, somministrazione di corticosteroidi. Alcuni gatti adulti possono mostrare le lesioni acute al momento della riattivazione virale. La riattivazione della malattia si indica come recrudescenza. Ci può essere congiuntivite associata ad ulcere corneali, che possono svilupparsi in sequestri cronici.