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Legamento crociato craniale: patologie

Dott. Mauro Dodesini – mauro.dodesini@omeopatiapossibile.it

a) Rottura Totale

b) Rottura Parziale: banda cranio-mediale

c) Disinserzione: rara (6%) e cani giovani

Le rotture unilaterali del legamento crociato craniale sono complicate dalla rottura del legamento crociato controlaterale nel 30 % dei casi

Evoluzione della patologia

1) La lacerazione parziale del LCA nei primi tempi interessa le fibre caudali (A). Inizialmente è riscontrabile una lieve zoppia dopo un esercizio intenso, un lieve dolore quando si rialza e nessun dolore al menisco. Una zoppia che non interferisce in maniera evidente con nell’attività fisica del paziente e che si osserva soltanto dopo un esercizio ma che scompare con il riposo indica una rottura parziale.

2) In una fase successiva si riscontra una lieve zoppia dopo un esercizio, dolore quando si rialza, leggera traslazione craniale della tibia alla palpazione del ginocchio in flessione (C).

3) Si rileva una moderata tumefazione a livello della parte caudale del menisco mediale e una positività alternante al sit test.

4) si rileva zoppia dopo esercizio , evidente dolorabilità quando si rialza, traslazione craniale della tibia alla palpazione del ginocchio, tumefazione del corno posteriore del menisco mediale e sit test positivo.

5) quando in un paziente che già presentava zoppia non carica più l’arto di solito la rottura del LCA è complicata da uno schiacciamento del corno caudale del menisco mediale.

Bibliografia

Boirab M.J, Ellison G.W., Slocum B. “Tecninca chirurgica” UTET

Cheli R. “Clinica chirurgica veterinaria” UTET

Slatter “Trattato di chirurgia dei piccoli animali” SBM