Prognosi

Dott.ssa Claire Palopoli – claire.palopoli@libero.it

 

Dato il comportamento variabile e imprevedibile del MTC, è molto difficile definire criteri prognostici affidabili.

Tuttavia la prognosi è statisticamente collegata a diversi fattori.

Il grado istologico del tumore è importante, come già è stato ripetuto più volte. Il tempo di sopravvivenza diminuisce con il crescere del grado istologico, anche se non sempre il comportamento biologico della neoplasia corrisponde al suo grado.

Lo stadio clinico del paziente ha grande importanza: per esempio una lesione confinata al derma senza coinvolgimento dei linfonodi regionali ha prognosi migliore di una lesione a carattere infiltrante associata ad aumento dei linfonodi satelliti.

Anche la localizzazione del tumore è importante: già è stato detto precedentemente che alcune sedi sono più “maligne” di altre (prepuzio, scroto, perineo, giunzioni muco-cutanee, dita,muso e orecchie).

Alcune caratteristiche del tumore come la rapidità di crescita, ulcerazione, recidiva e grandi dimensioni hanno generalmente prognosi peggiore.

I tumori presenti da più di sette mesi prima della chirurgia hanno prognosi più favorevole perché si presuppone che crescano lentamente.