Dott.ssa Chiara Scerna

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La prognosi dipende strettamente dalla rapidità con cui si effettua la diagnosi, che nella maggior parte dei casi avviene tardivamente, dall’età del soggetto interessato, dal grado di malignità del tumore e di conseguenza dalla presenza di metastasi, che non sempre sono facilmente individuabili, e dalla loro localizzazione.

 

A seguito dell’intervento di amputazione nei cani i tempi di sopravvivenza rientrano in un periodo che può andare dai 4 ai 6 mesi fino ad un massimo di 1 anno nella migliore delle ipotesi. Elevato è anche il numero di recidive.

Nel gatto, in caso fosse possibile effettuare l’amputazione e non si evidenziassero alcun tipo di metastasi, il prognostico risulta più favorevole.

Si segnala che il prognostico dipende anche dai livelli rilevati di ALP (fosfatasi alcalina), quando sono elevati i tempi di sopravvivenza risultano essere notevolmente ridotti.

Cani e gatti che invece non vengono trattati in nessun modo possono sopravvivere per un paio di mesi; se il dolore e la limitazione che deriva dalla presenza della patologia neoplastica sono incompatibili con una degna qualità della vita si può ricorrere come ultima opzione all’eutanasia.

 

Bibliografia:
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