Rabbia

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@libero.it

La rabbia è una malattia infettiva acuta, scarsamente contagiosa, con manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale rapidamente progressive, sostenuta da un virus appartenente alla famiglia dei rabdovirus, genere Lyssavirus. La sua diffusione è pressoché mondiale ad eccezione di Australia, Regno Unito, Giappone e Paesi Scandinavi. Colpisce animali selvatici e domestici e si può trasmettere all’uomo (zoonosi) e ad altri animali attraverso il contatto con saliva di animali malati e/o infetti, quindi con morsi, ferite, graffi, soluzioni di continuo della cute o contatto con mucose anche integre. Il cane, per il ciclo urbano,  e la volpe, per il ciclo silvestre, sono attualmente gli animali maggiormente interessati sotto il profilo epidemiologico, tuttavia sono coinvolti come reservoir anche il racoon dog (Nyctereutes procyonoides) e diverse specie di pipistrelli insettivori.

In  alcune regioni italiane è ritornata obbligatoria la vaccinazione annuale. Per  altre informazioni sulla patologia cliccare qui.

Ad oggi in Italia non è più obbligatoria la vaccinazione, dopo il conseguimento da parte dell’Italia dello status di Paese esente da rabbia.

Per recarsi all’estero con i nostri amici quattrozampe invece questa vaccinazione è obbligatoria. Per tutte le informazioni a riguardo vi consigliamo di leggere la sezione dedicata sul sito del Ministero della Salute. La validità per l’uscita dal paese della vaccinazione antirabbica dipende dal tipo di vaccino inoculato, perciò controllate sempre la data di richiamo riportata dal veterinario.

Qui troverete le informazioni per i viaggi all’interno dell’Unità Europea, qui invece per tutti gli altri Pesi.