Rinotracheite virale del gatto ed infezione da calicivurs felino


La rinotracheite virale,gatti2 causata da herpesvirus tipo 1, e l’infezione da calicivirus (FCV), rappresentano almeno il 90% di tutte le infezioni del tratto respiratorio superiore che colpiscono il gatto. I virus si ritrovano nelle secrezioni oculari, nasali e faringee dei gatti infetti e si trasmettono da gatto a gatto o mediante oggetti contaminati. La malattia è autolimitante, anche se in alcuni casi può cronicizzare.

Nei gatti infetti da herpesvirus tipo 1 esiste la possibilità che l’infezione rimanga latente e che si riattivi in periodi di stress o con trattamenti corticosteroidei. Soggetti infetti da FCV possono eliminare virus per periodi molto lunghi.

Sebbene non siano quasi mai malattie gravi nei soggetti adulti, nei gattini possono dare sintomatologie molto gravi e serie.

Vaccino: è consigliabile per tutti i gatti. L’immunità si realizza attraverso una risposta cellulo-mediata all’infezione naturale o alla vaccinazione oppure attraverso il trasferimento di anticorpi materni (non vaccinare sotto le 12 settimane). Studi dimostrano che i vaccini ad uso parenterale per FHV-1 e FCV sono in grado di indurre una protezione della durata di almeno 3 anni: si consiglia quindi di rivaccinare il gatto, dopo la serie di vaccinazioni iniziali, una volta ogni 3 anni.

Bisogna ricordare però che questi vaccini inducono solo una risposta parziale ed incompleta. Nel migliore dei casi, inducono una risposta immunitaria in grado di diminuire la gravità della malattia clinica; gli individui vaccinati non risultano immuni dall’infezione né protetti dalla manifestazione di tutti i sintomi della malattia. I vaccini contro il FCV non sono probabilmente in grado di proteggere il soggetto per tutti i sierotipi esistenti del virus.

Gli effetti collaterali sono febbre di breve durata, starnuti, congiunitivite, scoli oculonasali, zoppie e per i prodotti ad uso parenterale, dolore nel sito di inoculo. Starnuti, socli oculonasali e ulcerazioni del filtro nasale di verificano più frequentemente con l’utilizzo di vaccini topici.

Non ci sono segnalazioni di sviluppo di sarcomi nel sito di inezioni di questi vaccini.