Seconda fase del parto – Fase espulsiva

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

In questa fase i feti, sospinti dalle contrazioni del miometrio e coadiuvati dai propri movimenti spontanei, passano attraverso il canale del parto ormai completamente dilatato e vengono alla luce. La durata varia dalle 3 alle 6 ore  se i feti vengono partoriti con continuità, ma può prolungarsi  anche per molte ore se vengono alternate fasi espulsive con fasi di riposo.

Solitamente la femmina rimane sdraiata sul fianco o talvolta in posizione seduta (alcune primipare possono camminare nervosamente tra un’espulsione e l’altra). Solitamente è silenziosa, ma alcune cagne possono guaire per il dolore durante l’espulsione del primo feto.

La membrana corionallantoidea (la prima borsa delle acque) si lacera nella pelvi al passaggio del primo feto, talvolta può comparire integra alla vulva e la madre la lacera con i denti. Il feto può essere partorito avvolto completamente dalla membrana amniotica (seconda borsa delle acque che la madre apre con i denti), soprattutto se la fase espulsiva si completa velocemente.

Il primo feto ad essere espulso proviene dal corno uterino contenente il maggior numero di feti, mentre il cucciolo successivo è generalmente espulso dal corno controlaterale.

Chi assiste al parto dovrebbe tenersi in disparte ed intervenire solo se necessario. E’ bene non fare trazione sul cucciolo appena questo si presenta alla vulva, in quanto una trazione inadeguata e/o maldestra potrebbe provocare lesioni traumatiche. Una trazione leggera, graduale e applicata in maniera coordinata è indicata invece se l’espulsione non si completa nell’arco di 15 minuti nonostante gli sforzi della madre. Dolo la nascita l’intervento del proprietario è richiesto solamente se la madre non manifesta istinto materno, nel qual caso è importante:

–       liberare le prime vie respiratorie dal muco o da altri liquidi che possono impedire la respirazione

–       strofinare con un certo vigore il cucciolo per asciugarlo e attivare la circolazione

–       tagliare il cordone ombelicale (in mezzo a due legature) e disinfettarlo