La malattia, se l’individuo è in condizioni immunologiche normali, ha un decorso asintomatico. Se una persona in buona salute contrae questo parassita molto spesso non presenta nessun sintomo mostrando in rari casi un
paio di giorni di malessere generale con eventuale passeggero e modesto rialzo termico.
A vantaggio di tale disagio ci sarà la formazione di anticorpi e cellule linfatiche specifiche che lo proteggeranno da successive contaminazioni per tutta la vita.
Questo è molto importante per le donne che, se si infettano prima di una eventuale gravidanza, si creano un corredo anticorpale che eviterà danni al feto in caso di infezione durante la gravidanza.
In soggetti immunodepressi i sintomi della malattia, che compaiono da una settimana ad un mese dopo il contagio, sono numerosi, in quanto la toxoplasmosi può colpire reni, fegato, ossa, polmoni, sistema nervoso ed occhi. La forma frequente è una linfoadenopatica, caratterizzata dalla contemporanea presenza di febbre non elevata, astenia, anoressia, esantemi.