Soppressione della prolattina

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

AGONISTI DELLA DOPAMINA. L’inibizione della secrezione della prolattina tramite alcaloidi derivati dalla segale cornuta ha rivoluzionato il trattamento della pseudogravidanza. La secrezione della prolattina nei mammiferi è controllata da complessi sistemi di stimolazione e inibizione. La secrezione della prolattina dall’ipofisi e per lo più sotto il controllo inibitorio dell’ipotalamo, tramite l’azione diretta della dopamina, il maggior fattore inibente della prolattina. Questa inibizione puà essere modulata indirettamente dalla serotonina, la quale sopprime il rilascio di doppamina e aumenta la prolattina. In più, il THR ipotalamico causa il rilascio di prolattina oltre al rilascio del TSH.

I più comune derivati usati clinicamente per inibire la secrezione di prolattina sono la bromocriptina e la cabergolina, che hanno un’azione diretta sui recettori per la dopamina. La metergolina, un altro alcaloide, è un agonista della serotonina e perciò ha un effetto dopaminergico e riduce la secrezione della prolattina quando somminstrato ad alte dosi.

BROMOCRIPTINA (Parlodel ) è un farmaco ad uso umano in Europa, Nord America e Sud America, non ancora registrato per gli animali. Tuttavia viene utilizzato sperimentalmente e oltre il suo scopo dagli anni 80. Un ampio numero di protocolli terapeutici sono stati proposti con dosaggi per via orali di bromocriptina compresi tra i 10 e i 100 microgrammi/kg/die per 10-14 giorni. Ha una breve emivita (4-6 ore) e può essere somministrato anche due volte al giorno per una maggiore efficacia. A differenza della cabergolina, la bromocriptina può attraversare la barriere ematoencefalica e e può stimolare anche altri centri cerebrali oltre all’ipotalamo. Il vomito è risultato della stimolazione del centro ipotalamico del vomito. La ED50 per l’emesi è vicina alla dose terapuetica utilizzata normalmente (13 microgrammi/kg rispetto ai 10-20 microgrammi/kg) e le reazioni avverse sull’apparato digerente sono frequenti e proporzionali alla dose. Sono comuni vomito, anoressia, depressione e modificazioni del comportamento. Gli effetti collaterali tendono a diminuire in corso del trattamento. Per prevenire o ridurre l’incidenza di vomito, la bromocriptina può essere somministrata lentamente e con dosi in aumento o nel cibo. In aggiunta, il vomito può essere controllato con l’utilizzo di farmaci anticolinergici come l’atropina.

CABERGOLINA (GALASTOP). La cabergolina ha una maggiore bioattività, una specificità superiore per il recettori D2 e una più lunga durata d’azione rispetto alla bromocriptina. Lavpotenza è maggiore di certi agonisti della dopamina antiprolattinici utilizzati in medicina umana (terguride e lisuride). Si può somministrarla una volta al giorno. La cabergolina attraversa la barriera ematoencefalica solo leggermente e di conseguenza ha meno effetti sul centro del vomito rispetto agli altri agonisti della dopamina. La ED50 per il vomito è 4 volte la dose terapeutica. La cabergolina (GALASTOP) viene somministrata in dosaggi di 5 microgrammi/kg/die per 5-10 giorni.

In linea con la prolungata durata d’azione, la cabergolina mostra una certa efficacia 2 o pià giorni dopo il termine di somministrazione.

METERGOLINA. E’ un farmaco veterinario anti serotoninergico (Contralac). Ha una breve emivita e può essere somministrato due volte al giorno. La dose raccomandata è di 0,1 mg/kg per via orale, due volte al giorno per 8-10 giorni. Ansia, aggressività, ipereccitazione e piagnucolii sono gli effetti collaterali più frequenti, dovuti agli effetti antiserotoninergici centrali.

  BROMOCRIPTINA (PARLODEL) METERGOLINA (CONTRALAC) CABERGOLINA (GALASTOP)
Farmacocinetica e effetti antirpolattinici Scarso assorbimento (30%)

Effetto massimo: 1,5-3 h

Emivita: 3 h

Effetto max: 2-4 ore

Emivita: 4 ore

Buon assorbimento (>80%)

Massimo effetto: 18-24 h

Emivita 17-24 h

Effetti serotoninergici Debole antagonista Forte antagonista centrale e periferico Debole antagonista
Effetti sui recettori dopaminergici D2 agonista

D1 antagonista

Meno effetto emetico rispetto alle ergotamine

Debole D2 agonista

D1 antagonista

Pochi o nessun effetto sull’emesi

Agonista D2

D1 antagonista

Meno effetti emetici

Effetti alfa-adrenergici Debole  antagonista Sconosciuto nessuno