Sintomatologia

 

Dott. Mauro Dodesini – mauro.dodesini@omeopatiapossibile.it

 

Si esprime attraverso sintomo poco specifici.

 

Cucciolo

prima dell’anno di età il cucciolone presenta già atteggiamenti particolari che assume per tentare di non fare gravare sulla colonna vertebrale il peso del corpo :

a) quando cammina gli arti posteriori “ spingono “ poco mentre si aiuta molto con gli arti anteriori.

b) decide di mangiare da una ciotola posta su un piano più elevato del pavimento.

c) In stazione gli arti posteriori non sono posti naturalmente ma sono tenuti eccessivamente sotto l’addome nel tentativo di ridurre il peso della colonna del tratto lombare o lombo-sacrale.

 

Adulto

Andatura

Qualunque movimento causa dolore : gli è difficile rialzarsi soprattutto dopo lunghe soste, i primi passi sono molto faticosi. Il movimento degli arti posteriori è difficile : talvolta l’escursione è limitata i passi sono corti e ravvicinati, in particolari condizioni climatiche rigidi, l’appoggio incerto, l’autonomia di percorso decisamente limitata. Non riesce a flettere le ginocchia e a sollevare le cosce e quindi arriva a trascinare i piedi. Interessante è verificare il consumo delle unghie :

– quelle delle mani sono eccessivamente cresciute a causa dello scarso movimento, mentre

– quelle dei piedi possono essere eccessivamente consumate a causa del trascinamento dei piedi o ancora lunghissime a causa dello scarso movimento.

In stazione

Fermo sulle quattro zampe resiste per pochi secondi : tende a tenere i due arti eccessivamente in avanti al di sotto dell’addome, i tratti toracico e lombare del rachide cifotici, la testa e quindi il collo abbassati nel tentativo di trovare una posizione che gli allevi il dolore, e appena può si siede. E’ sufficiente esercitare una leggera pressione sul tratto della colonna infiammato per causargli la flessione delle ginocchia e quindi fargli assumere la posizione “ seduto “.

 

Complicazioni :

a) la mancata flessione del ginocchio mentre cammina lo predispone a una precoce artrosi.

b) il piede subisce gli effetti di un alterato appoggio ed è di comune riscontro anche in questa sede l’artrosi di un’articolazione interfalangea.

c) La cronicizzazione dell’infiammazione dei tessuti molli predispone alla manifestazione di fenomeni infiammatori eo degenerativi dei nervi spinali e quindi a tutte le potenziali patologie che ne conseguono.

d) Nelle femmine fattrici la presenza di importanti formazioni osteofitiche in sede lombare o lombosacrale aumenta il rischio di parti cesarei.

Nei maschi riproduttori può essere inibita la possibilità di accoppiamento.