Il problema bioetico legato alla sterilizzazione non volontaria è tema di grande dibattito in ambito umano; alla base delle riflessioni il principio fondamentale è l’intangibilità del corpo “umano” da cui l’integrità della persona intesa come rapporto corpo/psiche dovrebbe essere tutelata.
La sterilizzazione forzata è quindi ritenuta illecita in quanto l’eliminazione di un organo e della sua funzione per forza di cose induce ripercussioni anche profonde sulla personalità.
L’eliminazione di un organo o della funzione non può essere svincolato dalla veduta d’insieme dell’organismo; le ripercussioni della castrazione/sterilizzazione si estendono a tutto tondo sulla mente, sulla condizione sociale e sulle esperienze dell’individuo stesso.
In conclusione:
Per quanto i problemi di bioetica siano materia di dibattito solo in campo umano alcuni punti fondamentali dovrebbero essere riportati anche in ambito veterinario.
I parametri di valutazione che rendono la sterilizzazione un atto lecito sono sicuramente validi anche per i nostri amici a quattro a zampe:


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