Dott.ssa Chiara Scerna

chiara.scr@alice.it

Terapia:

L’approccio terapeutico all’IRA ha come obiettivo quello di ridurre al minimo il danno renale e parallelamente salvare la vita del paziente, applicando tutta una serie di correzioni, al fine di gestire le possibili conseguenze che derivano da un deficit funzionale acuto del rene.

Come primo step è opportuno evidenziare i disturbi immediatamente trattabili ed allontanare l’eventuale causa dell’insufficienza renale acuta, correggere la disidratazione, le alterazioni acido-basiche e gli squilibri elettrolitici instaurando una corretta fluidoterapia e cateterizzare il paziente al fine di monitorare la produzione delle urine.

In un secondo momento trattare il vomito e la nausea, se presenti, e tutti i sintomi aspecifici che si manifestano, nonché preservare, con terapie mirate, gli organi (in primis cuore, polmoni e sistema nervoso) in caso di risentimento al livello sistemico.

Nei casi più gravi si procede all’emodialisi e/o alla dialisi peritoneale come terapie sostitutive della funzionalità renale.

Insuff Renale 12
L’utilizzo della Furosemide è maggiormente indicato in caso di IRA da cause ischemiche poiché potrebbe potenziare l’azione nefrotossica di alcuni farmaci.

Insuff Renale 13

Bibliografia
Guyton & Hall "Fisiologia medica". Edises. Edizioni scientifiche ed universitarie. Seconda edizione. 2001.
Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson, 2002.
www.federica.unina.it
it.wikipedia.org