Terapia

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

La terapia tradizionale prevede due possibili approcci: quello chirurgico e quello medico.

Terapia chirurgica. La tiroidectomia è il trattamento d’elezione, a meno che non vi sia un rischio legato all’anestesia o ci sia un’elevata probabilità di ipocalcemia post operatopria o che il tessuto tiroideo ectopico si trovi nel torace.

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La complicazione più preoccupante dell’intervento è l’ipocalcemia, i cui segni clinici compaiono, in norma, entro 72 ore dall’intervento. Il quadro clinico comprende letargia, anoressia, riluttanza al movimento, mioclonia facciale, tremori muscolari e tetania.

Ulteriori complicazioni possono essere ipotiroidismo, sindrome di Horner, parlasi laringea e persistenza dei sintomi clinici dell’ipertiroidismo.

Terapia medica.  Si utilizzano farmaci come il propiltiouracile e il metimazolo. Il farmaco d’elezione è il metimazolo per la minor incidenza di controindicazioni. E’ necessario comunque un controllo periodico degli ormoni

 

 

Bibliografia

Nelson Couto “Medicina interna del cane e del gatto” Elsevier-Masson, Ottobre 2010

Ettinger “Clinica medica veterinaria – Malattie del cane e del gatto”, Elsevier-Masson, Novembre 2007