Terapia

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Per le forme ipofisarie

Il trattamento di queste forme si prefigge di eliminare lo stimolo alla produzione di cortisolo intervenendo sulla lesione ipofisaria responsabile dell’eccessiva produzione di ACTH.  Per l’uomo in questi casi la terapia d’elezione è quella chirurgica (ipofisectomia transfenoidale) seguita da terapia ormonale sostitutiva. In alternativa si possono utilizzare diversi principi attivi, utilizzabili anche in medicina veterinaria.

MITOTANO ( o,p’-DDD) . Agisce portando ad una necrosi selettiva e progressiva nella zona fascicolata e retricolare della corteccia surrenalica, ovvero nei luoghi di produzione dei glucorticoidi.  Gli effetti collaterali della terapia vanno dall’ipersensibilità individuale al farmaco, ai sintomi di tossicità se vengono somministrate dosi eccessive: in quest’ultimo caso si potrà determinare una carenza di glucocorticodi e anche di mineralcorticoidi. La reazione più comune comune è rappresentata da irritazione gastrica e vomito.

TRILOSTANO. Steroide di sintesi che inibisce la produzione dei precurosi di cortisolo, alodterone e androstenedione. In questo modo si verifica una riduzione della sintesi dei vari steroidi da parte di surrenali, gonadi e placenta. Il trilostano determina la perdita/riduzione del feedback negativo del cortisolo sulla secrezione di ACTH e quindi i cani trattati presenteranno livelli di ACTH particolarmente elevati.

Per le forme surrenaliche

La terapia d’elezione è quella chirurgica, con l’adrenalectomia. Prima dell’intervento è indispensabile valutare che il soggetto sia un buon candidato per la chirurgia. Si sconsiglia infatti l’intervento nei casi di metastasi ad altri organi, eccessiva debilitazione dell’animale o presenza di una massa troppo estesa e invasiva delle strutture adiacenti. In questi casi è preferibile l’utilizzo della terapia medica (mitotano o trilostano).

 

Bibliografia

Nelson, Couto “Medicina interna del cane e del gatto” Elsevier 2010

Ettinger “Clinica medica veterinaria. Malattie del cane e del gatto” , Elsevier 2007

Corradini S. “Sindrome di Cushing nel cane: nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche” – tesi di dottorato di ricerca in Scienze Veterinarie 2014