Dott.ssa Chiara Scerna

chiara.scr@hotmail.it

Terapia allopatica:

Il complesso della malattie eosinofiliche poiché caratterizzato da molteplici manifestazioni sintomatologiche e da una grande variabilità anche numerica delle possibili cause non presenta un protocollo standard o un’unica cura.

La terapia tradizionale è sintomatica e si avvale dell’utilizzo di cortisonici, immunosoppressori, antistaminici, antimicotici ed antibiotici; si può ricorrere anche all’intervento chirurgico (laser e crioterapia) dove il pericolo di recidive è elevato poiché non si va ad eliminare la causa della lesione.

da galileonet.it

La terapia eziologica, rivolta ad eliminare la causa, dipende strettamente dalla diagnosi e può essere effettuata attraverso il controllo della dieta nei gatti con allergia alimentare (diete ipoallergeniche o ad esclusione), attraverso l’utilizzo di antiparassitari per via orale o topica nei gatti con allergia da pulci o ipersensibilità ad altri parassiti sia interni che esterni, attraverso il controllo di allergeni ambientali ed attraverso qualsiasi trattamento volto ad eliminare la possibile causa sottostante.

Spesso la terapia sintomatica è una scelta obbligatoria per le forme idiopatiche o dove risulta difficoltoso evidenziare un singolo fattore causativo e nelle forme caratterizzate da una predisposizione genetica; in questi casi il farmaco d’elezione è il cortisone per il controllo dell’infiammazione e del prurito seguito da farmaci immunosoppressori come la ciclosporina.

da daily.wired.it

L’ulcera indolente se non associata ad altre lesioni del complesso delle malattie eosinofiliche può regredire autonomamente con l’avanzare dell’età del soggetto o migliorare a seguito del controllo antiparassitario atto ad eliminare la presenza di eventuali pulci quali fattori scatenanti la reazione di ipersensibilità. In alcuni casi è invece necessario il trattamento farmacologico con antibiotici e nei casi più gravi e/o più resistenti è previsto l’utilizzo di cortisonici, immunosoppressori, interferone e terapie ormonali.

La placca eosinofilica viene trattata al livello farmacologico con l’utilizzo di cortisonici dopo aver eliminato o controllato le cause scatenanti la sottostante reazione di ipersensibilità. Il trattamento cortisonico ha scopo palliativo in quanto mira alla guarigione delle lesioni nel caso risultasse difficile o impossibile riconoscere le concause responsabili dell’ipersensibilità.

Il trattamento del granuloma collagenolitico si avvale sempre dell’utilizzo di corticosteroidi; gli effetti sembrano essere maggiormente visibili per le forme localizzate al mento ed al faringe mentre risulta scarso il controllo nelle altre manifestazioni.

Infine per il trattamento della cheratite eosinofilica in prima istanza si utilizzano cortisonici a cui seguono, in caso di insuccesso terapeutico, trattamenti ormonali ed applicazioni topiche di ciclosporina.

Bibliografia:

Linda Medleau,Keith A. Hnilica “Dermatologia del cane e del gatto. Atlante a colori e guida alla terapia” seconda edizione Elsevier Masson 2007 Milano

Michael Schaer “Medicina clinica del cane e del gatto” Edizione Masson Elsevier. Milano. 2006.

Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson. 2002.

F.Sarampella, F. Abramo, C. Noli Valutazione clinica ed istologica del PLR in gatti affetti da granuloma eosinofilico e placca eosinofilica: Studio pilota. Supplemento (dicembre 2001) a Veterinaria, Anno 15, n 3 Ottobre 2001.

Wilfried R.M. Kraft Ulrich M. Durr Masson  “Trattato di medicina e chirurgia del gatto” Edizioni veterinarie. 2001. Cremona.