Terapia ambientale

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

 

L’arricchimento ambientale deve essere considerata come terapia primaria per la prevenzione dei disordini ricorrenti delle vie urinarie, come la cistite idiopatica.  Per arricchimento ambientale si intende permettere a tutti i gatti di accedere alle risorse primarie, diminuire lo stress rivedendo le interazioni con i proprietari, rendendo tollerabili i conflitti con gli altri animali ed eventualmente modificare certe abitudini.

CIBO

I comportamentalisti hanno visto che i gatti preferiscono mangiare da soli, in un luogo tranquillo, non disturbati o costretti a mangiare con ansia per la presenza di altri animali.E’ importante somministrare del cibo umido nei gatti affetti da FIC perchè contiente una maggior quantità d’acqua. Quando si decide di cambiare la dieta, bisogna offrire il nuovo alimento in una ciotola nuova senza rimuovere il cibo usuale, permettendo così al gatto di esprimere le sue preferenze. Come si sa il gatto è un predatore: per stimolare le attività di ricerca e caccia si possono nascondere piccole quantità di cibo in giro per casa o utilizzare distributori che prevedono un’attivazione da parte del gatto. In questo modo si farà giocare  e muovere l’animale e si inserirà gradualmente il nuovo alimento.

 

ACQUA

E’ importante che il gatto assuma un giusto quantitativo di acqua. Ed è fondamentale aumentare l’assunzione di acqua da parte di un gatto affetto da cistite per diluire le urine. Ogni animale ha le sue preferenze e i fattori da considerare  legati all’acqua, proprio come al cibo, sono molti e includono la freschezza, il gusto, il movimento (fontanelle, rubinetti gocciolanti,  bolle dell’acquario), la forma del contenitore (certi gatti sembrano infastiditi se le vibrisse toccano la ciotola quando bevono). Come il cibo, un cambio di questi fattori può permettere al gatto di trovare la sua situazione ottimale.

 

LETTIERA

Soprattutto quando più gatti vivono insieme, è opportuno posizionare più lettiere per casa. E’ importante posizionarle in posti tranquilli, con eventuali vie di fuga per ridurre al minimo la tensione durante la minzione.

Ogni gatto sceglierà la sua lettiera, per la posizione,il materiale, per la grandezza e per la copertura. Le lettiere vanno ovviamente pulite con regolarità e riposizionate nello stesso luogo. Anche la sabbietta è molto importante: ogni gatto ha la sua preferita e un cambio repentino di questa potrebbe spingerlo a cercare altri luoghi per espletare le sue funzioni fisiologiche, cosa ovviamente non gradita dal resto degli abitanti della casa.

SPAZIO

Ogni gatto interagisce nel suo spazio con strutture fisiche, altri animali e l’uomo. E’ opportuno arricchire questo suo spazio con graffiatoi, strutture per arrampicarsi, riposare e nascondersi.

I gatti preferiscono posti elevati, amache, percorsi sollevati, scaffali o finestre. Una radio accesa in casa abitua il gatto a cambi improvvisi di volume e alle voci umane, la televisione ad una stimolazione visiva.

CONFLITTI

Quando due o più gatti vivono insieme, facilmente si creano conflitti tra di loro. E’ estremamente importante capire e identificare la causa poiché senza rsoluzione di questi è praticamente impossibile ottenre una guarigione dalla cistite. Solitamente le cause di conflitto sono le risorse: cibo, spazio, lettiera, posto al sole, luogo  per coricarsi. I segni di un conflitto tra gatti possono essere manifesti o silenti. I segni manifesti sono facilmente riconoscibili: i gatti possono soffiarsi a vicenda, gonfiare il pelo e camminare a gambe tese. Se nessuno dei due “cede”, si può arrivare alla lotta, con graffi e morsi. Il gatto che crea il conflitto si riconosce facilmente: è quello che non cede mai, nega l’accesso alle risorse agli altri, li guarda con sfida. Può attaccare solo perché l’altro gatto si è avvicinato ad una risorsa,come cibo o la lettiera. Il gatto minacciato non può far altro che scappare e utilizzare dopo la risorsa.

Poiché i gatti non sembrano avere precise gerarchie o strategie di risoluzione delle dominanze, il gatto minacciato agisce evitando gli incontri degli altri gatti, diminuendo così fortemente le sue attività. Questi animali passano molto tempo in aree della casa che non sono utilizzate da altri oppure aspettando che non ci sia nessun’altro gatto per interagire con un membro della famiglia.

I conflitti aperti sono i più comuni quando in una casa con un gruppo di gatti socialmente maturi viene introdotto un nuovo gattino. E’ importante rendere disponibile da subito delle nuove risorse, sia per il nuovo che per i vecchi abitanti. Solitamente il conflitto può iniziare quando il nuovo arrivato diventa socialmente maturo (tra i 2 e i 5 anni), quando cioè iniziano a prendere il controllo del gruppo sociale e delle sue attività. E questo può succedere tra maschi,  tra femmine e tra maschi e femmine.

Esistono però anche conflitti silenti: ci si accorge solo quando il gatto più debole inizia a scappare, soffiare o ammalarsi.