Terapia chirurgica

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

La terapia per elezione è da sempre l’asportazione chirurgica per la maggior parte dei tumori mammari, ad eccezione delle neoplasie inoperabili altamente metastatiche. L’escissione chirurgica consente una diagnosi istologica. I cani con tumori benigni e circa il 50 % di quelli con tumori maligni possono essere trattati chirurgicamente. Il restante 50 % dei pazienti con tumori maligni hanno già micro o macrometastasi nel momento dell’intervento e molti proprietari decidono di ricorrere all’eutanasia durante l’operazione.

L’approccio chirurgico dipende dalla dimensione del tumore, la localizzazione e lo stato del paziente. Le tecniche possibili sono: nodulectomia, mastectomia regionale, mastectomia unilaterale o bilaterale.

 

TIPO DI INTERVENTO DESCRIZIONE INDICATO IN CASO DI CONTROINDICATO IN CASO DI
Nodulectomia Rimozione di piccoli (< 5mm) tumori non invasivi con un cm addizionale di tessuto circostante apparentemente normale Noduli piccoli non fissi, alla periferia della ghiandola Lesioni multiple, segni clinici di malignità
Mastectomia regionale Resezione della ghiandola interessata, quelle connesse e dei linfonodi regionali Tumore in MG1 o MG2: resezione delle ghiandole toraciche e addominali craniali

Tumore in MG4 o MG5: resezione delle ghiandole addominali e inguinali.

 
Mastectomia unilaterale Rimozione del tumore con tutta la fila mammaria ipsilaterale Tumori multipli nella stessa linea

Tumori in MG3

 
Mastectomia bilaterale Rimozione di tutto il tessuto mammario Tumori multipli nelle due linee mammarie Non è raccomandata a causa della tensione delle ferite. Si preferisce fare prima una fila e poi operare l’altra a distanza di almeno una settimana

da Canine Mammary Tumours, an Overview

Studi non recentissimi mostravano che il tipo di intervento non influiva sul tasso di recidiva o sul tempo di sopravvivenza  se il tumore veniva tolto interamente e con margini puliti. Invece Uno studio più recente ha mostrato che la recidiva è più facile dopo interventi minimi.

In interventi di mastectomia unilaterale o regionale interessanti le ghiandole inguinali, solitamente si rimuovono anche i linfonodi superficiali. Anche se l’asportazione dei linfonodi ascellari è consigliabile quando sono affette le prime ghiandole, solitamente non si fa a causa della difficoltà di accesso.

Le letteratura mostra risultati contraddittori circa i benefici della gonadectomia nel momento di escissione del tumore.

Al momento della mastectomia molte cagne con neoplasie maligne hanno già micro metastasi in giro, così che la malattia andrà avanti anche se operate. Non ci sono linee guida per il trattamento oltre alla chirurgia per tumori avanzati: trattamenti adiuvanti come radioterapia, chemioterapia, desmopressina, terapie ormonali sono in fase sperimentale in medicina veterinaria. Ed è fondamentale prima di iniziare un trattamento di questo genere bilanciare i rischi e i benefici.