Dott.ssa Chiara Scerna

chiara.scr@alice.it

  L’utilizzo di farmaci ad azione chemioterapica è indicato qualora non sia possibile intervenire chirurgicamente per l’impossibilità di asportazione della massa tumorale (ad es. neoplasie sistemiche o tumori metastatici); è inoltre possibile ricorrere alla chemioterapia, come terapia coadiuvante, in caso di escissione parziale della massa tumorale o per il controllo di eventuali metastasi che potrebbero comparire in seguito all’intervento chirurgico.

La chemioterapia NON dovrebbe essere applicata su pazienti con disfunzioni organiche gravi.

Principali farmaci antitumorali

ALCHILANTI

Ciclofosfamide

Cis-platino (*)

Clorambucile

ANTIBIOTICI ANTITUMORALI

Doxorubicina

Actinomicina D

Mitoxantrone

ANTIMETABOLITI

Citosina Arabinoside

Fluorouracile (*)

Azatioprina

ALCALOIDI VEGETALI

Vincristina

Vinblastina

ALTRI

Ormoni e L-Asparaginasi

ALCHILANTI

Meccanismo d’azione:Legano il DNA cellulare modificandone la struttura; mimano l’azione della radioterapia e per tale motivo vengono chiamati anche farmaci radiomimetici.

Ciclofosfamide:

da wikipharmapedia.it

Meccanismo d’azione: Chemioterapico immunomodulante che agisce come alchilante citostatico, lega il DNA modificandone la struttura; rientra nella classe dei profarmaci perché appena somministrato non è attivo e viene convertito al livello epatico. Indicazioni: L’utilizzo principale è nell’uomo per le malattie autoimmuni comela Sclerosimultipla ed il Lupus, può essere impiegata in associazione con la doxorubicina ed è efficace anche nei confronti delle forme carcinomatose. La somministrazione è sia endovenosa che per via orale. Controindicazioni:E’ sconsigliato l’uso durante la gestazione; la ciclofosfamide può avere interazioni con altri farmaci (fenobarbital, diuretici tiazidici e farmaci anticoagulanti).

La ciclofosfamide può provocare cistite emorragica (effetto a breve termine) e favorire lo sviluppo di carcinomi secondari prevalentemente a livello vescicale (effetto a lungo termine)

EFFETTI COLLATERALI

Midollo osseo

 

 

MIELOSOPPRESSIONE

Cuore

 

ALTERAZIONE DELL’ATTIVITA’ CARDIACA

Stomaco

 

NAUSEA, VOMITO E PERDITA DELL’APPETITO

Fegato

TOSSICITA’ EPATICA

Pelle

 

ALOPECIA E IPERPIGMENTAZIONE



CIS-PLATINO


Meccanismo d’azione:

Lega il DNA interferendo con tutte le fasi del ciclo cellulare. Interagisce con le basi azotate che compongono il DNA (guanina, citosina ed adenina).

Indicazioni:

Viene utilizzato come farmaco singolo o in associazione ad altri chemioterapici per il trattamento di tumori maligni in stadio avanzato o in presenza di metastasi; è indicato per la terapia di carcinomi del testicolo, dell’ovaio, della vescica, dell’esofago, del polmone e per i linfomi (non – Hodgkin). Somministrato per via endovenosa è escreto dall’emuntorio renale.

Controindicazioni:

Non deve essere impiegato in pazienti con disfunzioni renali, alterata funzionalità midollare, disturbi dell’udito; è sconsigliato durante la gestazione e l’allattamento (attraversa la barriera placentare e viene escreto con il latte).


EFFETTI COLLATERALI
Midollo osseo
 
MIELOSOPPRESSIONE
Rene
 
RENE NEFROTOSSICO
Stomaco
 
NAUSEA E VOMITO
Fegato
TOSSICITA’ EPATICA
Sangue
 
DIMINUZIONE G.R., Mg – K – Ca

Il Cis-platino può provocare anomalie congenite


CLORAMBUCILE

Meccanismo d’azione:

Agente alchilante, appartenente al gruppo delle mostarde azotate, che agisce inibendo la proliferazione delle cellule tumorali tramite interferenza con le fasi della replicazione.

 

Indicazioni:

Impiegato per la terapia di linfomi e leucemie ed altri tumori (adenocarcinomi) viene somministrato per via orale (in medicina umana è utilizzato per il linfoma di Hodgkin ed il sarcoma di Kaposi) sia come chemioterapico unico che in associazione per le fasi di mantenimento e di reinduzione alla remissione del tumore.

Controindicazioni:

Si sconsiglia l’uso del chemioterapico in associazione alla radioterapia; le controindicazioni sono comuni agli altri chemioterapici alchilanti.

Possibili effetti teratogeni.
Può abbassare la soglia convulsivante.
EFFETTI COLLATERALI
Midollo osseo
MIELOSOPPRESSIONE
Stomaco
 
DISTURBI GASTROENTERICI
Fegato
TOSSICITA’ EPATICA
Pelle
DERMATITI

ANTIBIOTICI ANTITUMORALI

Meccanismo d’azione:

Danneggiano il DNA cellulare; sono dei farmaci la cui azione non è strettamente legata alla fase del ciclo cellulare delle cellule tumorali.

Doxorubicina

Meccanismo d’azione:

Chemioterapico che agisce sulle cellule tumorali bloccandone sintesi e trascrizione tramite inserimento nel DNA cellulare e tramite inibizione enzimatica.

 

Indicazioni:

La doxorubicina è impiegata nel trattamento di numerose patologie tumorali tra cui il carcinoma mammario, tiroideo e polmonare, l’osteosarcoma e l’emangiosarcoma; nell’uomo è utilizzata per la terapia dei linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin. La somministrazione è endovenosa.

Controindicazioni:

Non deve essere utilizzata in soggetti con mielosoppressione da trattamenti chemioterapici, con insufficienza cardiaca, durante la gestazione e in caso di ipersensibilità al farmaco o ad alcuni componenti.

EFFETTI COLLATERALI

Midollo osseo

 

MIELOSOPPRESSIONE

Cuore

ARITMIE CARDIACHE ACUTE

Stomaco

 

NAUSEA, VOMITO E PERDITA DELL’APPETITO

Fegato

TOSSICITA’ EPATICA

Pelle

 

ALOPECIA


 

La Doxirubicinapuò compromettere
lo sviluppo fetale per la sua azione
teratogena

 

Actinomicina D.

 

Meccanismo d’azione:

Lega in DNA alterandone la trascrizione; influenza negativamente l’azione dell’RNA polimerasi e la sintesi del DNA (agisce come inibitore della Topoisomerasi II).

Indicazioni:

E’ un farmaco appartenente al gruppo delle actinomicine (antibiotici prodotti dai batteri Streptomyces) indicato per il trattamento di neoplasie come il nefroblastoma, il rabdomiosarcoma ed i carcinomi. La somministrazione è endovenosa.

Controindicazioni:

Le controindicazioni sono comuni agli altri antibiotici antitumorali.

EFFETTI COLLATERALI
Midollo osseo
MIELOSOPPRESSIONE
Stomaco
 
NAUSEA E VOMITO
Fegato
TOSSICITA’ EPATICA
Temperatura
 
IPERTERMIA

 

L’Actinomicina può indurre sterilità
ed alterazioni della normale
funzionalità riproduttiva

 

Mitoxantrone

Meccanismo d’azione:

Inibitore della Topoisomerasi II, altera sintesi e riparazione del DNA.

Indicazioni:

Il Mitoxantrone viene impiegato nel trattamento di carcinomi, linfomi e leucemie. Somministrato principalmente per via endovenosa viene metabolizzato dal fegato ed escreto attraverso l’emuntorio renale.

Controindicazioni:

L’utilizzo è sconsigliato nei pazienti affetti da alterata funzionalità midollare,  durante la gestazione e l’allattamento (viene escreto con il latte) ed in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.

EFFETTI COLLATERALI
Sistema Nervoso
PARESTESIE, CONVULSIONI, LETARGIA E NEVROSI
Midollo osseo
 
MIELOSOPPRESSIONE
Stomaco
 
NAUSEA, VOMITO E DOLORE ADDOMINALE
Sangue
LEUCOPENIA, TROMBOCITOPENIA ED ANEMIA
Cuore
 
ARITMIE E CAMBIAMENTI TRANSITORI DELL’ECG
Pelle
ALOPECIA, RUSH ED ALTERAZIONI DEL COLORITO DELLA CUTE
Rene
COLORAZIONE ANOMALA DELLE URINE, IPERAZOTEMIA ED AUMENTO DELLA CREATININA
Occhio
CONGIUNTIVITE E COLORAZIONE BLU DELLE SCLERE (REVERSIBILE)

 

Antimetaboliti.

Meccanismo d’azione:

Sono farmaci che agiscono in una specifica fase del ciclo cellulare (fase S).

Citosina arabinoside.

Meccanismo d’azione:

Agente antimetabolico che danneggia il DNA tumorale alterandone la sintesi; inibisce la nucleosidedifosfatoriduttasi ela DNApolimerasi bloccando la replicazione cellulare. 

La citosina arabinoside (Cytarabine) ha proprietà antivirali ed immunosoppressive.

Indicazioni:

farmaco impiegato per la terapia delle leucemie e dei linfomi sia nella fase di induzione che nel mantenimento; è il chemioterapico d’elezione per le forme di linfoma extranodali (oculare somministrato per via sottocongiuntivale e nervoso per via intratecale). Somministrata per via endovenosa e sottocutanea è metabolizzata al livello epatico ed eliminata dall’emuntorio renale; la somministrazione endovenosa lenta può indurre mielosoppressione.

Controindicazioni: la citosina arabinoside è un chemioterapico a bassa tossicità che può essere utilizzato in associazione con altri chemioterapici, la somministrazione contemporanea con la ciclofosfamide è tollerata solo per brevi periodi di terapia.

Controindicata in pazienti con ipersensibilità al principio attivo ed in soggetti con funzionalità epatica compromessa. 

 

EFFETTI COLLATERALI
Midollo osseo
 
MIELOSOPPRESSIONE, ANEMIA, LEUCOPENIA, TROMBOCITOPENIA
Pelle
DERMATITI
Occhio
CONGIUNTIVITE
Temperatura
IPERTERMIA

 

Potenziali effetti cancerogeni, mutageni e teratogeni (rischio fetale)

 

Fluorouracile

Meccanismo d’azione:

Il Fluorouracile interferisce con la sintesi del DNA (viene incorporato nell’RNA) poiché funge da falso substrato.

 

Indicazioni:

Il Fluorouracile viene somministrato per via endovenosa, a scopo palliativo, nel trattamento dei pazienti, affetti da neoplasia (carcinomi), che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico.

Controindicazioni:

Non deve essere utilizzato in caso di alterata funzionalità midollare, in pazienti in stato di emaciazione o in presenza di gravi infezioni concomitanti.

EFFETTI COLLATERALI
Sistema Nervoso
LETARGIA E DEBOLEZZA
Gastrointestinale
 
NAUSEA, VOMITO, DUODENITI, GASTRITI, ULCERE, DIARREA, ENTERITI E PERDITA DI APPETITO
Sangue
PANCITOPENIA, TROMBOCITOPENIA ED ANEMIA
Cuore
 
ISCHEMIA DEL MIOCARDIO
Pelle
ERITEMI E FOTOSENSIBILITA’
Occhio
FOTOFOBIA, NISTAGMO, VISIONE DOPPIA E LACRIMAZIONE




Il Fluorouracile riduce le difese
immunitarie e può comportare
un aumento degli incidenti vaccinali

Azatioprina

Meccanismo d’azione:

Antimetabolita ad azione immunosoppressiva.

Indicazioni: è indicata per il trattamento delle malattie autoimmuni; in associazione con ciclosporina e farmaci cortisonici (prednisone) è il farmaco elettivo per pazienti sottoposti a trapianto d’organo. Può essere somministrata per via orale.

Controindicazioni:

L’utilizzo dell’azatioprina è sconsigliato durante la gestazione e l’allattamento o nei casi di ipersensibilità al principio attivo.

EFFETTI COLLATERALI

Fegato

AUMENTO DELLE TRANSAMINASI

Gastrointestinale

NAUSEA, VOMITO E DIARREA

Sangue

LEUCOPENIA, TROMBOCITOPENIA ED ANEMIA

Cuore

DISRITMIE ED IPOTENSIONE


L’Azatioprina può provocare tossicità midollare

Alcaloidi vegetali

Meccanismo d’azione:

Sono chemioterapici che derivano dalle piante; dalla Pervinca o Vinca rosea si ricavano la maggior parte degli alcaloidi attivi in una determinata fase del ciclo vitale (Fase M) mentre dal Podophyllum peltatum si ricavano alcaloidi che agiscono sul DNA.

Vincristina

Meccanismo d’azione:

Non ancora del tutto conosciuto, sembra chela Vincristinaagisca interferendo con la divisione cellulare, arrestandola.

Indicazioni:

In associazione con altri chemioterapici è utilizzata, per via endovenosa, nel trattamento di linfomi, sarcomi, linfosarcomi, leucemie, rabdomiosarcomi.

Controindicazioni:

Non deve essere somministrata in pazienti con ipersensibilità al farmaco ed agli eccipienti (alcaloidi della Vinca e mannitolo), con infezioni batteriche concomitanti e durante la gestazione.

EFFETTI COLLATERALI

Sistema Nervoso

IPOESTESIE, PARESTESIE, RIDUZIONE DEI RIFLESSI, ATASSIA E DIFFICOLTA’ MOTORIE

Gastrointestinale

 

STIPSI ED ILEO PARALITICO, CRAMPI ADDOMINALI, NECROSI INTERSTIZIALI CON PERFORAZIONE

La Vincristinapuò interferire con gli anticonvusivanti

riducendone i livelli plasmatici;

è teratogena e non dovrebbe essere somministrata

in presenza di concomitanti infezioni batteriche.

 

Vinblastina

 

Meccanismo d’azione:

 

Alcaloide vegetale simile alla Vincristina.

 


Indicazioni:

 

La Vinblastinaè utilizzata per il trattamento dei tumori polmonari, mammari e testicolari. Somministrata per via endovenosa è sottoposta a metabolismo epatico e viene escreta tramite la bile ed il rene.

 

Controindicazioni:

 

L’utilizzo è sconsigliato in epatopazienti ed in soggetti particolarmente emaciati o cachettici.

EFFETTI COLLATERALI

Sistema Nervoso

PARESTESIE, NEURITI PERIFERICHE,  CONVULSIONI E DEPRESSIONE

Gastrointestinale

 

NAUSEA, VOMITO, STIPSI, DOLORE ADDOMINALE ED EMORRAGIE

Sangue

LEUCOPENIA, TROMBOCITOPENIA ED ANEMIA

Cuore

 

IPERTENSIONE ED INFARTO DDEL MIOCARDIO

Pelle

ALOPECIA

Gli alcaloidi della vinca possono causare dispnea e broncospasmo

Altri

Gli ormoni che possono essere impiegati per il trattamento delle neoplasie maligne (endocrino – sensibili) sono prednisone, testosterone, progesterone ed estrogeni; tuttavia negli animali l’utilizzo è sconsigliato per la comparsa di numerosi effetti collaterali associati alla terapia ormonale. I corticosteroidi vengono comunque utilizzati prevalentemente a scopo palliativo.

L-Asparaginasi è un enzima ad azione antitumorale che può essere somministrato anche per via intramuscolare; può causare depressione midollare, coagulopatie e reazioni allergiche.




Bibliografia:
R. W. Nelson, C. G. Couto “Medicina Interna del Cane e del Gatto” Quarta edizione Elsevier Masson. Milano 2010.
www.paginesanitarie.com