Terapia medica

Dott.ssa Claire Palopoli – claire.palopoli@libero.it

 

Radioterapia

Come già sottolineato, la radioterapia viene utilizzata quasi sempre in sede post-operatoria, nei casi in cui non ci sia stata un’escissione completa e non sottoponibili ad un ulteriore intervento chirurgico.

È indicata anche nei casi di tumori di II o III grado, sempre dopo la chirurgia, oppure nei casi di masse non asportabili.

 

Chemioterapia

Anche la chemioterapia, in alternativa o associata alla radioterapia, viene utilizzata nella cura del MTC canino.

Esistono diversi protocolli; quelli maggiormente utilizzati sono riportati di seguito:

  1. prednisone o prednisolone
  2. triamcinolone
  3. vincristina
  4. vinblastina e prednisone
  5. lomustina
  6. clorambucile
  7. vinblastina, lomustina e prednisone

 

Il farmaco più maggiormente utilizzato è il prednisone, da solo o in associazione con altri chemioterapici. I corticosteroidi hanno infatti effetto sia antinfiammatorio che antineoplastico sui mastocitomi.

In linea generale la chemioterapia è indicata in caso di tumore inoperabile, coinvolgimento linfonodale o metastasi, MTC di II o III grado, recidiva nello stesso sito e margini chirurgici sporchi.

 

Antistaminici

Viene generalmente consigliato l’uso di antistaminici in caso di presenza di sintomi sistemici causati dalla degranulazione delle cellule tumorali, nei casi di MTC di III grado e in associazione alla terapia cortisonica.

Anche in associazione alla chemioterapia è bene utilizzarli dal momento che il MTC, se chemioresponsivo, può degranulare.

Gli antistaminici inoltre, somministrati prima dell’intervento chirurgico riducono il rischio di sanguinamento intraoperatorio.

Riducono anche il rischio di ulcera gastroenterica, inibendo l’azione dell’istamina sui recettori H1 e H2 delle cellule parietali gastriche.

 

Terapia in caso di improvvisa degranulazione del tumore

In caso di improvvisa degranulazione del tumore il paziente deve essere ospedalizzato rapidamente, in modo da potergli somministrare per via endovenosa una terapia antistaminica ed eventualmente un diuretico.

L’eventuale chemioterapia deve essere  interrotta, per evitare l’ulteriore degranulazione del tumore.

I sintomi principali sono edema intenso, calore e arrossamento della parte.

Generalmente la degranulazione indica una progressione del tumore.