Terapia tradizionale

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@gmail.com

Lo scopo ideale della terapia è quello di eliminare completamente gli attacchi epilettici e evitare gli effetti collaterali dei farmaci. Ovviamente è abbastanza utopico. L’approccio medico tradizionale si prefigge come obiettivo di ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi portandoli ad un livello tale da non compromettere la qualità della vita dell’animale e dei proprietari, evitando per quanto possibile gli effetti collaterali delle sostanze utilizzate.

Quando iniziare la terapia?

Quando si è verificato un unico attacco oppure più attacchi ma separati da lunghi intervalli di tempo solitamente si preferisce non intervenire farmacologicamente. La  terapia medica è indicata per quei pazienti con manifestazioni frequenti, che tendono ad intensificarsi, con crisi a grappolo o con malattie sottostanti ingravescenti responsabili della patologia.

Prima di iniziare la terapia, il cliente deve capire la patologia che sta affrontando e l’impegno che essa richiede, a livello emotivo, di tempo e anche economico. Se il proprietario non si impegna, difficilmente si possono ottenere buoni risultati. Veterinario e cliente devono decidere insieme quando iniziare la terapia e devono essere chiari a tutti i benefici e i rischi dei trattamenti.

Proprietario

Il proprietario ha un ruolo fondamentale: deve essere informato sulla patologia e deve comprendere lo scopo e i pericoli della terapia. Lievi effetti collaterali sono normali all’inizio della terapia farmacologica. Spesso scompaiono o diminuiscono dopo poche settimane di trattamento. Se il cliente ne è già al corrente, ci sono meno probabilità che si allarmi e che interrompa la terapia.

E’ fondamentale la costanza: i farmaci vanno somministrati in orario e il proprietario deve sapere cosa fare in caso di dimenticanza di una dose (generalmente la dose va somministrata quando ci si accorge di averla dimenticata e la dose successiva va data in orario). Una sospensione improvvisa della terapia è pericolosa, può scatenare attacchi e va evitata in tutti i modi.

E’ utile che i clienti  tengano un diario delle terapie e degli attacchi (con durata e modalità) per valutare l’andamento della terapia.

Bibliografia

Thomas W. B. “Idiopathic epilepsy in dogs and cats”